Priorità

Casa Ovetti, questo pomeriggio.
Papà Ovo, seduto sul divano, viene costretto da Pica a fingere di dormire in modo tale che la bimba possa accudire il vecchio genitore…
“Pica, posso andare a dire una cosa alla mamma?”
“No…ee…ee…nanna…sccc!” (Ovviamente no, o stolto padre. Come ti ho già detto, stai facendo il riposino insieme con Momo che è poi il mio bambolotto preferito e io, nella mia magnanima bontà, vi sto cullando entrambi).
“Ok, però vedi dopo dobbiamo andare da amici e poi me lo dimentico…”
“No…eee…nanna, occo cuso” (Non opporre resistenza, vedi al più di richiudere gli occhi).


La piccola accarezza la pancia del padre (ovvero lo culla nella gestualità pichesca), si china per dargli un bacino (della buona nanna) e si alza lasciando il genitore solo sul divano onde poter meglio riposare.

Se a quel punto papà Ovo si fosse potuto alzare, ma chiaramente non poteva, sarebbe andato da mamma Ova per condividere con lei un pensiero di puro terrore che era passato per la sua mente… ovverosia per condividere l’agenda dei prossimi 10 giorni:
Lunedi 15: giornata in ufficio (il primo dopo 2 settimane) per papà Ovo; 6 ore di lezione “tuttedifilato” per mamma Ova; il Monno va a far “laboratorio del colore” e l’Ovetta fa basket.
Martedi 16: partenza di papà Ovo per Perugia (via Rimini); per mamma Ova, dopo il lavoro, lavoretti e scenografia per la recita dell’asilo del Monno.
Mercoledi 17: rientro a casa del genitore dopo aver fatto sosta a Pescara; festa di natale della ginnastica del Monno.
Giovedi 18: recita di Natale del Monno.
Venerdi 19: ultimo giorno in ufficio e serata con amici dell’Ovetta.
Sabato 20: pomeriggio – serata con doppia coppia di amici (6 adulti e 7 ovetti in un unico appartamento)
Domenica 21: nuoto al mattino, pranzo al ristorante della M grande con amici e festa di natale del basket al pomeriggio.
Lunedi 22: giro shopping per Milano con il Monno e l’Ovetta attendendo che Mamma Ova finisca di far lezione e pomeriggio da amici (Pica, al nido, viene esonerata).
Martedi 23: recita natalizia di Pica.
Mercoledi 24: boh… probabilmente una marea di altri impegni da fare ma è la vigilia … e comunque adesso non viene in mente a nessuno.
Poi, e solo poi, sarà Natale.

Allora, approfittando del fatto che Pica si è allontanata un attimo, papà Ovo si alza, sale le scale per cercare mamma Ova, entra in stanza e lì, oltre a lei, trova il Monno che interroga l’Ovetta sui numeri complementari al 5. Lui le dice un numero e lei deve rispondere con il numero mancante a dare somma uguale a cinque; il tutto con un tempo di reazione che al Monno deve parere ragionevole, altrimenti la incalza “Su su veloce…”
Monno “Tre?”
Ovetta “…due!”
Monno “Uno?”
Ovetta “…quattro!”
Monno “Cinque?”
Ovetta “…zero!”
Monno “ Sì, sei abbastanza brava, domani puoi andare a scuola”.

Cioè: un quattrenne sta interrogando una seienne e la sta aiutando a fare i compiti a casa.
Francamente non si possono interrompere momenti siffatti, con considerazioni bieche e pragmatiche sulla settimana entrante.
Così papà Ovo ha solo richiuso la porta, ed è tornato ad adagiarsi sul divano proprio mentre Pica tornava:
“eee…ee… nanna…scccc!!”
Pica ha massaggiato la pancia del padre, gli ha dato un bacino sulla guancia e gli ha messo una copertina addosso.

Vabbè, al resto ci si pensa da domani.

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