Quel non so che…

Dopo il primo mese della prima elementare dell’Ovetta è tempo di fare il primo bilancio.

Settimana 1
Nella prima settimana la cucciola è andata avanti grazie ad un carburante misto di eccitazione / paura che l’ha accompagnata ininterrottamente (anche di notte). A fianco il Monno che invece malcelava un misto di irritazione / disappunto per esser impossibilitato a partecipare a questo meraviglioso mondo della scuola elementare.
Pica se ne sbatteva altamente e proseguiva la sua vita gioiosa all’asilo nido.
Il primo venerdì, all’uscita di scuola, papà Ovo veniva stupito dal seguente discorso:

“Papà!”
“Dimmi Ovetta”
“Abbiamo un problema!”
“??? Cioè?”
“Non ho i compiti da fare.”
“??? E qual è il problema?”
“”No, dico… non ci hanno dato i compiti, capisci?”

Papà Ovo ha dubitato che quell’essere agognante di fare i compiti a casa fosse veramente sua figlia, poi ha cercato di registrare la discussione.. tanto per rinfacciarla alla stessa figlia più in la nella carriera scolastica.

Settimana 2
Nella seconda settimana, si è entrati nel vivo delle letterine da imparare; si comincia dalla…. “V”…. verrebbe da dire “Vai a sapere perché!”
Comunque la cucciola ha tenuto altissima la voglia e l’impegno; i primi compiti del venerdì sono arrivati a tranquillizzarla e tutto è filato via liscio.
Unica nota un dialogo tra mamma Ova e la cucciola nel mezzo della settimana:
“Ovetta, oggi tutto bene?”
“Sì, abbiamo fatto il quaderno rosso e anche quello giallo.”
“Perfetto. E hai avuto problemi o la maestra ha detto che hai fatto tutto bene?”
“Tutto bene mamma, io non ho avuto nessun problema. Io.”
“??? E qualcuno l’ha avuto?”
“L’Ovetta S.”
“Che problema ha avuto?
“Mentre scriveva la lettera A le sono caduti due denti.”
Nessuno ha osato chiedere come la scrittura sul quaderno giallo abbia potuto portare ad un crollo così traumatico della dentatura in una seienne.

Settimana 3
Nulla da eccepire neppure in questa settimana senonché la cucciola ha cominciato ad abbozzare segni di stanchezza evidenti in questo dialogo a colazione…
“Papà?”
“Dimmi tesoro… e intanto per piacere cerca di finire il latte senza addormentarti sopra.”
“Io voglio andare a scuola…”
“Bene! … e allora?”
“Non è che si può andare a scuola di pomeriggio? E’ troppo presto svegliarsi al mattino!”
La piccola dopo tre settimane di elementari gradirebbe passare alle scuole serali!

Settimana 4
“Le maestre comunicano l’orario per il colloquio dei genitori che si terranno….”
Al suddetto colloquio si presentano mamma Ova e papà Ovo.
Prima di loro altri due genitori ricevono un’udienza dalle maestre di venticinque minuti… papà Ovo comincia a preoccuparsi.
Poi tocca a noi.
E in dieci minuti siamo fuori.
Mamma Ova è molto contenta, le maestre confermano che l’Ovetta appare serena, che comincia socializzare anche con bimbi che non conosceva prima, che si mostra interessata ed attenta, che tutto va bene e ci rivedremo più avanti per fare il punto della situazione.
Anche papà Ovo è contento…. Per tutto quanto detto sopra…. È che però…. Come dire… Non gli è sembrato un vero colloquio… Perché è mancato “quel non so che”…. Cioè…. A dire il vero…. Sa benissimo cos’è mancato… E’ che le maestre non hanno detto la frase “Ha le potenzialità ma non s’impegna”… No dico…. A memoria di papà Ovo… MAI! un colloquio genitori / insegnanti era avvenuto senza che detta frase fosse citata!

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