Stante

Maggio…. Inoltrato.
Meno di un mese alla fine della scuola…
ok… non si può tergiversare; è arrivato il temutissimo momento che divide la spensieratezza della prima primavera dalla dura realtà che l’estate si sta avvicinando.

Mamma e papà Ovo hanno quindi messo a nanna i pargoli, hanno chiuso casa, hanno messo sul fuoco una megadose di caffè e poi hanno aperto taccuino, calendario e computer a cui hanno dato in pasto il seguente problema:

Stante la scuola finire il giorno 8 di giugno
Stante le vacanze dei matusa di casa cominciare verosimilmente la prima di agosto (e per altro al momento senza nemmeno sapere verso quali lidi)
Stante l’oratorio non aver ancora emesso alcuna disponibilità per nessun ordine e grado
Stante la possibilità di mandare i cuccioli una settimana con Ucas 1 (ma non con Ucas 2 che sfrutteremmo al ritorno delle vacanze stesse)
Stante il Monno avere impegni pressanti per tutto giugno
Stante l’Ovetta troppo grande ormai per qualsiasi corso estivo “per bimbi”
Stante Pica impossibilitata a fare 7 settimane di corso atletica per prevenire una certa salute mentale da ripetitività estrema
Stante che i due maggiori vorrebbero andare una settimana con il WWF per provare l’ebrezza di esser fuori casa da soli
Stante che invece Pica ha detto “senza la mia mamma e il mio papà…. Giammai!”

Ecco, mio caro computer, stante tutto questo e stante pure delle disponibilità finanziarie nella norma… dove cavolo mettiamo i tre nanetti dall’8 giugno al 1 agosto?


PS: mentre il computer sta elaborando i dati  e la coppia è quindi in attesa della road map che li accompagnerà per la prossima estate, papà Ovo alle 23:53, e quindi con un anticipo di 7 minuti sulla mezzanotte di lunedi 10 maggio, è riuscito ad anticipare tutti e si è già prenotato per la vaccinazione per il prossimo sabato 29 maggio.

Stante! 

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Ops! Ho dimenticato

Domenica
Papà ovo, appena arrivato in aeroporto a Madrid, si accinge al banco autonoleggio quando realizza di aver dimenticato la patente a casa…Gasp!
Con finta faccia da tonto si rivolge alla commessa che… stranamente (chi l’avrebbe detto!)… lo rimbalza senza batter ciglio.
Dopo varie auto-imprecazioni papà Ovo vaglia le possibilità che gli si offrono:
a)         Rubare una macchina… stante la sua abilità di ladro, la possibilità di dover chiamare un avvocato penalista spagnolo sarebbe troppo elevata…. Scartata.
b)        Prendere un taxi con cui fare nei successivi 6 giorni un migliaio di Km…. Conseguente esborso da bancarotta o notaspesa da licenziamento…. Scartata.
c)         … non resta che il piano “C”…
Papà Ovo dismette quindi l’abito del professionista in trasferta lavorativa per una grossa multinazionale tedesca e indossa l’abito, tanto caro al suo amico M., di Italiano in vacanza che deve pur sempre in qualche modo risolversela.
Vaglia le varie agenzie di autonoleggio presenti, sceglie la più misera tra tutte, quella nell’angolo in fondo dove al desk un nerd sta giocando sul telefonino mentre addenta un cheeseburger. Parte lancia in resta verso il nerd e lo sommerge di parole con un pistolotto enciclopedico il cui condensato sarebbe: “È inconcepibile… l’agenzia sua concorrente non vuole darmi una macchina solo perché non ho la patente fisicamente qui con me. Ma, come vede, ne ho una foto sul telefonino, ho però fisicamente la carta d’identità perché la sicurezza deve venire prima di tutto e non mi è mai successo che non mi dessero la macchina io che viaggio così tanto (vabbè….. in questo periodo poi…) tra la Gran Bretagna, e la Germania, gli stati Uniti (???) e Shangai (esageriamo!) … mai vista una cosa del genere, ma le pare?… Eh?…. vabbè: che macchina può darmi?”
Il Nerd abbozza colpito dal pistolotto di papà ovo e gli allunga le chiavi di una Seat ammaccata ovunque.
Papà ovo ha passato i seguenti 5 giorni guidando come un neopatentato sempre attentissimo a non pensare neppure di poter fare qualsiasi lievissima infrazione.

Mercoledì

Tepore… rilassatezza… luce filtrante… pace… quel dormiveglia in cui ti crogioli mentre sai che stai dormendo della grossa finchè…
DRIIIIIN DRINNNNN !!!!!
… maledizione… la sveglia…
DRIIIIIIN
… la sveglia…. Che strano suono che fa stamani la sveglia….
DRIIIIINNNN
Papà Ovo apre un occhio…. Non è la sveglia…. È papà M…… che chiama?…. a notte fonda?….. Oh…. Cosa sarà successo?
DRIIIIINNNNN
Papà Ovo afferra il telefono e con la miglior voce possibile “Pronto, tutto ok?”
Nei successivi due minuti Papà Ovo ha realizzato che:
1) non era notte fonda;
2) al contrario era l’ora in cui l’Ovetta si sarebbe dovuta trovare al rendez-vous con papà M. incaricato di portarla a scuola sotto un diluvio torrenziale;
3) l’Ovetta stava bellamente dormendo esattamente come tutto il resto della famiglia;
4)…. In soldoni papà Ovo si era dimenticato di puntare la sveglia.

Venerdì
Papà ovo ha impartito a tutti i componenti della sua famiglia (e anche di altrui famiglie) un rigido diktat su chi dovesse andare a portare e riprendere tutti i figli a scuola, chi dovese portarli e riportarli ad inglese, ecc…ecc… perché lui, papà Ovo, quella mattina proprio non poteva stante il suo appuntamento improrogabile a Milano.
Poi, alle 7,40, ha acceso il motore ed è partito alla volta di Milano, ha aperto l’agenda per controllare l’indirizzo preciso ed impostarlo sul navigatore ed ha letto per bene l’appuntamento salvato per il suo importante appuntamento: “Oggi Milano, ore 16.00”
È rientrato a casa, ha ribaltato nuovamente tutti i compiti di due famiglie perché si era dimenticato che l’appuntamento non era proprio in mattinata e che per arrivare a Milano non servivano 9 ore.

Per la prossima settimana papà Ovo ha fatto un fioretto a se stesso: “dimenticarsi di dimenticare”!

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Di nuovo in moto

Domenica
Papà Ovo parte accompagnato all’aereoporto da mamma Ova alle ore 10 per arrivare nel nord della Spagna dopo solo 8 ore, stante la penuria di voli. Due anni fa in 8 ore avrebbe raggiunto Pechino.
Gli Ovetti tutti invece si godono il gran premio sotto la pioggia; “Papà è stato bellissimo, ricco di colpi di scena; tu come stai? Non sei ancora arrivato?”… “No Monno,… no”

Lunedì
“Ciao Ovetta tutto bene?”
“Sì tutto ok.”
“Come è andata a scuola?”
“Per me benone.”
“???….. cosa vuol dire “per me”?”
“Diciamo che qualche mia compagna ha preso dei brutti voti.”
“Tipo 4?”
“Più tipo 2 e ½”
“Ahhhh… (ma tu non fai la seconda media?)… volevo dire…però!”

Martedì
Papà Ovo raggiunge Santiago mentre mamma Ova rinverdisce lo shuttle CasaOvetti-Campo di atletica stante la riapertura degli allenamenti: ore 17,30 portare Pica, ore 18 portare il Monno, ore 19 riprendere Pica e ore 19,30 (tendente al 19,45) riprendere il Monno.
Poi in serata…. 
“Ciao Mamma Ova tutto bene?”
“Sì… pant pant… tutto bene…. Pant pant….”

Mercoledì
“Ciao Monno tutto bene?”
“Sì!”
“Ovetta è tornata dal nuoto?”
“Si, ora è sdraiata sul divano e penso sia morta.”
“Già, capisco, prima volta del nuoto dopo 6 mesi; avete già cenato?”
“Nooooo….. papà…… cosa dici…. La mamma ha un colloquio con uno psicologo della scuola…”
“Ussignur! Poveri voi!” 
Il temutissimo psicologo della scuola è reo in casa Ovetti di tenere riunioni con mamma Ova della durata di una partita di calcio a volte comprensiva dei tempi supplementari.

Giovedì
“Ciao Ovetta tutto bene?”
“Si ahi tutto ahi bene ahi e ahi tu ahi?”
“Problemi?”
 “Ieri ahi sono ahi andata ahi a ahi nuoto ahi e ahi mi ahi fa ahi male ahi tutto ahi ma ahi proprio ahi tutto ahi”

Venerdì
Papà Ovo dopo il suo solito volo di 8 ore rientrava da Pechin… pardon volevo dire dalla spagna e a casa trovava oltre alla famiglia al completo anche  la miglior amica di Pica cioè Ovetta I. che aveva deciso di cenare da noi: ipereccitazione a mille e baraonda finale.

Sabato
“Monno cosa vorresti per il pranzo di domani? Sai che domani festeggiamo con una settimana di ritardo la tua prima comunione con i nonni?”
“Si,… direi di rifare tutto quello che c’era settimana scorsa.”
“TUTTO? Ancora?”…. “sì”
“Vuoi ancora la pasta al forno?”…. “sì”
“In doppia versione?”…. “sì”
“Con le fragole?”…. “sì”
“E pure il salame di cioccolato?”…. “sì”
“Ah!”…. “però, ora che ci penso….”
“Sì? (vuoi qualche cosa meno, eh?”)….. “Vorrei anche il Vitello tonnato”

Oggi è stata una bellissima giornata, tutti sono stati molto contenti, il Monno soprattutto.
Domani, stante la quarantena di rientro, papà Ovo sarà bloccato a casa… quando tutti saranno al lavoro fuori…. Credo che papà Ovo sarà molto contento anche domani!

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