Intimamente Monno

Un paio di settimane fa…

Ding!

Ding!


Ding!

Ding!

“Monno sei tu che stai mettendo un sacco di appuntamenti in calendario?”
“Si! Eccomi… ti spiego tutto”
“?”
“Allora ho prenotato gli Open House delle scuole che voglio vedere prima di scegliere cosa fare dopo la terza media. Visto che devo decidere a gennaio ho deciso che questo venerdì andremo alla scuola A nel paese qui vicino a Nord, settimana prossima mi accompagni alla scuola B nel paese qui vicino a Sud, tra due settimane di venerdì mi dovresti portare ancora a Nord alla scuola C e finiamo tra un mese andando alla D sempre a Sud. OK?”
“Gulp… sì, certo. Bravo. E dimmi, così per cominciare a capirci qualche cosa, cosa vorresti fare l’anno prossimo?”
“Il prossimo anno vorrei fare una scuola che mi tenga aperte tutte le porte.”
“(mmm)… ok, mi sembra giusto. E quindi?”
“E quindi niente… una scuola che mi tenga aperte tutte le porte!”

Nelle ultime due settimane il Monno ha cominciato a vedere delle possibili scuole che gli dovrebbero “tenere aperte tutte le porte” dall’anno prossimo.
Al momento la riserva non è stata sciolta ma in fondo siamo solo a metà del percorso.
Gli ovo genitori sperano solo di non bissare lo scorso anno quando l’Ovetta, partita a spron battuto con sole due scuole tra cui decidere si ritrovò all’ultimo giorno in un mare di lacrime …perché no! Ovetta! Non posso iscriverti ad entrambe! Me ne devi dire UNA!!!!”


Ma in fondo non possiamo lamentarci visto che in altre famiglie pare stia andando peggio o perlomeno in maniera più…. Pittoresca: “il mio amico A. ha deciso che farà il panettiere oppure il liceo sportivo, dipende”… 
“???… da cosa?”
“Ma non si sa. Pare che i suoi genitori siano un po’ preoccupati.”
“Ma dai!”
“Sì ma papà tranquillo…”
“Ah beh io di certo… non è figlio mio. Però secondo me dovrebbe avere un’idea un po’ più precisa, non è che le due scuole appaiano proprio proprio molto simili”
“Si ma lui lo sa… nel suo intimo lo sa.. è che non lo vuole ancora dire.”

Vabbè! Tornando a noi speriamo che presto l’intimo del Monno ci sappia dire quale sarà la scuola che gli permetterà di “tenere aperte tutte le porte” senza arrivare all’ultimo giorno isterici!

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Cremdelacrem

Da: Comune di Ovetti Town
A: Studenti meritevoli conseguenti licenza di scuola secondaria di primo grado
Presso: Loro domicilio

Oggetto: Assegnazione borsa di studio anno scolastico 2021/2022

Con la presente ho il piacere di comunicarti che l’amministrazione comunale ti ha assegnato una borsa di studio per il tuo successo scolastico e per il brillante esito nell’esame di fine corso.
La consegna della borsa di studio avverrà…. Bla bla bla….


Venerdì pomeriggio, in previsione della serata di gala, papà Ovo con estrema rudezza, insensibilità e tatto, esprimeva un concetto all’Ovetta che, stante i modi e il contenuto, non prendeva bene.
Papà: “Ovetta, pensa a cosa vuoi metterti questa sera, non che si debba andare vestiti in lungo, ma nemmeno in tuta. OK?”  Voi capite quale asciuttezza e insensibilità abbia contraddistinto questa richiesta.
Ovetta: “Ecco! Lo sapevo! È una pessima giornata! Uno schifo! Io non mangio! Io non vengo! Io non….”
Papà Ovo, scaltrissimo, intuiva che la progenie “sentiva” l’evento in maniera abbastanza evidente.

Lasciato il problema nelle più delicate mani di mamma Ova, il vetusto ed il Monno si recavano al primo “Open House” dei quattro a cui il Monno ha stabilito di voler partecipare prima di sciogliere la riserva sulla sua prossima scuola.
Entrati alle 17.00 i due avevano abbondante tempo per presentarsi al luogo della consegna delle borse di studio tre ore e mezzo più tardi… o così pensavano.
Tre ore dopo papà Ovo si scusava con tutti i presenti, raccattava il Monno, si fiondava in macchina, tornava in Ovettitown dove il resto della famiglia aspettava impaziente e tutti insieme si catapultavano al parco comunale dove la “cremdelacrem” degli studenti stava aspettando in timorosa attesa.

La serata, poi, è andata via liscia.
Prima il sindaco ha scherzosamente informato che avrebbe chiesto ad ognuno cosa stesse facendo ora…. E l’Ovetta si è sentita gelare il sangue nelle vene.
Poi è stata chiamata tra le prime ed ha farfugliato qualche cosa al microfono posando per le foto di rito.
Quindi è ritornata al posto ricominciando a respirare e, solo a quel punto, a godersi la serata.
Dopodiché, ha iniziato a guardarsi intorno spettegolando su chi fosse presente e chi no.
Finendo quindi con l’assaggiare un paio di pasticcini gentilmente offerti dall’Amministrazione a fine evento, un assaggio modesto, come si conviene appunto alla “cremdelacrem” accompagnata da sua sorella tutta eccitata e orgogliosa, mentre il fratello, altrettanto orgoglioso, trangugiava un paio di panini ad hoc per lui portati da casa perché sì, felice di esser lì per sua sorella lo era davvero… ma qui i rischiava di saltare la cena: giammai!

Brava Ovetta!

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Autumn in Ovocity

Mamma e papà Ovo in uno dei rari momenti di tranquillità serale di casa Ovetti

“Ma non è possibile!”
“Cosa?”
“No dico… guarda qua!”
“Ehm… è un calendario”
“Appunto! E cosa dice qua? Eh?”
“Ehm… dice venerdì 18 novembre. Venerdì prossimo… niente di speciale…”
“E invece no! Altro che niente di speciale! Ma ti sembra? Eh?… e poi cosa abbiamo mangiato ieri sera dopo cena? Eh?”
“Ieri sera??”
“Si, ieri sera.”
“Dopo cena?”
“Dai non farla tanto lunga”
“Le castagne”
“AH! Vedi! Secondo indizio! E poi se non ti bastasse guarda fuori il giardino. Cosa vedi?”
“Ehm… il giardino.”
“Sì, certo, la fai facile tu! Guarda bene, cosa vedi? Guarda le piante… come sono?”
“Le piante?”
“Sì, le piante! Non fare la superiore! …come sono le piante?”
“Ehm… belle?”
“Intendo le foglie”
“Cadenti?”
“AH! Vedi che lo dici anche tu? Eh? Allora ho ragione io! Ecco. E’ chiaramente un complotto!”
“Credo di non aver afferrato il senso.”
“Uffa. Ma è palese. Siamo a metà novembre, ad esser pignoli nemmeno arrivati a metà novembre ma comunque qui si sta parlando del 18 quindi sì, diciamo che siamo a metà novembre e questo è il primo indizio!
Le foglie stanno cadendo… e l’hai confermato anche tu e questo è il secondo indizio!
E per finire settimana scorsa abbiamo mangiato castagne e tre indizi fanno una prova provata: e quindi “ca va san dire” siamo in autunno!”
“E con questo?”
“E con questo ti pare logico che io abbia ricevuto un invito per il prossimo 18 Novembre ad una cena di Natale? EH????”

Papà Ovo non l’ha presa benissimo.
Alla fine della conversazione, per giunta, Mamma Ova rideva. 
Alla fine poi papà Ovo sarà “salvato” dalla primizia di Natale dall’Ovetta in extremis, ma di questo parliamo settimana prossima.

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