Il bibista

“Forza Monno che dobbiamo andare a prendere Pica che sta uscendo da scuola…””
“Eccola!”


“Ciao Pica tutto bene oggi a scuola?”
“NO!”

(Acc … qui butta male)
“Oh, e cosa è successo?”
“Dovevo fare la scienziata… e invece no! La maestra non ha voluto, e così tutti gli altri lo faranno e anche l’Ovetta I. non ha potuto farla ed è arrabbiatissima anche lei: non è giusto!”

(Ehmm….. non ho capito nulla….)
“Calma Pica, non credo di aver capito tantissimo a parte il fatto che anche l’Ovetta I. sia molto arrabbiata, comunque non ti preoccupare che se vorrai fare la scienziata allora da grande la farai, ok?”
“No papà! Non hai capito! La volevo fare settimana prossima!”
“Settimana prossima?”
“Sì… la maestra ci ha dato una specie di … ricerca da fare e metà classe poteva fare lo scienziato.”
“Ahh!!! Ok Pica. Ho capito adesso. Dovete preparare una “specie” di ricerca … specie? Sì vabbè non sottilizziamo. Tu e l’Ovetta I. volevate farla sugli scienziati; però la maestra ti ha invece assegnato una ricerca su una figura professionale differente. Ho capito bene?”
“Sì! Ma non è giusto! Avevo anche il grembiule a casa! E ho anche il microscopio che è dell’Ovetta ma glielo chiedevo in prestito. Pensa che ho anche la lente d’ingrandimento! Avevo tutto per fare la scienziata!”
“Ok Pica … ehm…. cerchiamo di superare il problema. Non puoi fare la scienziata e quindi cosa devi fare per la ricerca?”
“Papà: ascolta, io addirittura ho anche il papà (che sei tu) che fa il chimico… quindi ho anche il papà scienziato: non è giusto!”
“Pica tranquilla… (direi di non tirare fuori la storia che i figli devono seguire una strada differente dai loro genitori… forse è prematuro)… su cosa devi fare la ricerca?”
“Sul Bibista”


“Eh?”
“Devo fare il bibista.”
“Il bibista?”
“Il bibista.”

“Emmm… Monno… tu sai cos’è il bibista?”
“No papà…. Forse è quello che inventa le bibite.”
“…Pica, scusa, ma, di grazia, cosa fa un bibista?”
“Ecco vedi! Nemmeno tu conosci questo lavoro! E invece lo scienziato lo conoscevi! Uffa, non è giusto!
“Sì… e quindi? Cosa fa il bibista?”


“Studia la Bibbia.”

Epilogo:
Mercoledì prossimo la supercucciola dovrà sostenere una “specie” di interrogazione (temibilissima) sul lavoro del Biblista (con la L) e per di più dovrà essere pure vestita da Biblista.Pica non l’ha presa bene; mamma Ova è abbastanza preoccupata perché non sa cosa fare indossare alla cucciola; papà Ovo resta dubbioso sulla reale esistenza di detto personaggio: e se avesse ragione il Monno?

Posted in Uncategorized

C’erano i colori?

“Sacrifici!… Ovetta si dice sacrifici umani… non sacrilegi umani.”
“Non ce la faccio, mi sbaglio sempre”
“…e il presidente di adesso si chiama Mattarello.”
“Mattarella! Sergio Mattarella!… Monno, non puoi sbagliarlo, non mattarello”
“Allora dicevo che i Maya facevano sacrifici umani, le rovine più belle che sono arrivate fino a noi sono quelle di Machu Pichu e la loro capitale era Cazuco.”
“Cuzco!”
“Eh?”
“Cuzco, non Cazuco.”
“Papà mi prove le tabelline?”
“No”
“Perché?”
“Perché Pica le sai, però tu devi studiare le ere geologiche.”
“Le elezioni del parlamento ci sono ogni 4 anni e poi i parlamentari eleggono il presidente ogni 7 anni.”
“Bravo Monno.”
“Poi ci sono le leggi che sono tutte chiuse dentro la Costituzione.”
“eh… non esageriamo”
“Papà mi provi inglese?”
“No… ieri lo sapevi benissimo, devi studiare le ere geologiche.”
“Uffa.”
“Perché non devo esagerare?”
“Perché gli articoli della Costituzione sono i fondamenti delle leggi ma poi ce ne sono tante altre… tantissime.”
“Ah!”
“E così divennero importanti non più le città del mediterraneo ma le città con un porto sull’Oceano Atlantico: come Lisbona in Portogallo, Londra nel Regno Unito e Anversa in Spagna.”
“Alt! Anversa è in Belgio.”
“Davvero?”
“Fidati”
“Papà mi controlli il compito di Italiano?”
“No. L’abbiamo controllato ieri, andava benissimo. Devi studiare le ere geologiche.”
“E quante leggi abbiamo?”
“Troppe”
“Troppe quante?”
“Non lo so Monno. Tantissime.”
“Papà facciamo…”
“Pica: facciamo che studiamo le ere geologiche?”
“… Vado dalla mamma!”
“Ok papà, come la so?”
“Bene… magari ripassarei qualche nome perché ti vedo un tantino titubante ma i concetti li sai bene.”
“…e il presidente del CSM è sempre Mattarell…a”
“Ok!”
“Papà: ma Mattarella quindi fa il doppio lavoro?”

Riassumendo:
questo pomeriggio papà Ovo ha affrontato la scoperta dell’America, la circumnavigazione del globo con Magellano, il commercio con le Indie, la sconfitta delle popolazioni sudamericane, l’arrivo al potere delle principali città costiere europee sull’atlantico e l’oblio delle città del mediterraneo; contemporaneamente ha affrontato il sistema governativo e le divisioni di potere all’interno dello stato italiano, ha controllato le attuali cariche e scoperto che qualcuno fa il furbetto e fa il doppio lavoro.
Però papà Ovo non si può lamentare, a mamma Ova sono toccate delle recalcitranti ere geologiche.
“Mamma.”
“Dimmi Pica.”
“Nell’era arcaica c’erano solo le alghe e i batteri. Ma… pensavo… c’erano i colori ?” 

Posted in Uncategorized

Discorsi da lockdown

Pica
“Papà oggi ho preso 10!”
“Brava Pica! E sei stata l’unica ad essere interrogata?”
“No, ha interrogato anche altre 2 persone e poi abbiamo fatto anche il compito in classe”
“Ah, bene. E come sono andate le altre due persone?”
“Benino. Io però ho preso 10 (nel casso ti fosse sfuggito da prima)!”
“Sì,…. Avevo capito. E il compito in classe era difficile?
“No. L’ho fatto tutto ma invece l’ovetta X. ha pianto”
“Oh! E come mai?”
“Perché la maestra le ha detto che aveva sbagliato tutto!”
“Ah! (però… comprensiva la maestra), vabbe, tu l’hai aiutata?”
“Sì certo. L’ho consolata”
“Brava! E come hai fatto?”
“Sono andata la vicino e le ho detto che non doveva piangere. Che almeno ci aveva provato. Che forse, anzi probabilmente avrebbe preso 5 ma che comunque aveva fatto il suo meglio.”


Traduzione: Pica è andata dalla sua amica X. che era appena stata asfaltata dalla maestra e per incoraggiarla le ha detto che non avrebbe dovuto comunque prendersela troppo per l’imminente gravissima insufficienza – che sarebbe sicuramente arrivata – ma che avrebbe invece più che altro dovuto accontentarsi di avere dato il massimo possibile… sebbene comunque questo massimo fosse comunque ben poca cosa.

… beh…. Pica… magari su come rincuorare un’amica puoi fare meglio. 

Ovetta.
“Ovetta… tutto bene?”
“Sì papà, però adesso stavo facendo lezione on line”
“Sì, certo, esco subito…”
Papà Ovo questa settimana ha lavorato da casa qualche giorno.
Avendo la fortuna di avere una casa grande, onde evitare di disturbarsi a vicenda, papà ovo occupa il salotto e l’Ovetta lo studio al primo piano.
Ogni tanto però papà Ovo sente dei rumori strani… come degli squittii… alcune frequenze difficilmente udibili da comuni mortali… eppure…
Dopo l’ennesimo “strano” rumorino il vetusto ha quindi varcato la porta da dove giurava (!) provenissero tali rumorini.
Ma lì vi era soltanto l’Ovetta impegnata in lezioni, nessun roditore o animaletto selvatico.
Quando però anche mamma Ova ha percepito gli stessi suoni, i due vecchi si sono spalmati con le orecchie attaccate alla porta dello studio.
La versione ufficiale (così come da spiegazione Ovettese) indica come causa degli squittii molesti “il tono di voce di una compagna di scuola che ha un cattivo microfono”… mah!
La versione non ufficiale (così come viene tramandata da persone sicuramente poco a modo) parla di versetti, squittii, urletti, etc… etc… di preadolescente stufa della didattica a distanza.

Monno.
Di lui c’è poco da dire.
Il Monno a scuola non socializza molto.
Poiché gli hanno tolto anche l’atletica, gli hanno tolto anche gli amici… quelli veri.
Lui quindi bighellona per quasi tutta la settimana, poi alle 11,30 di ogni sabato si attacca a skype, chiude la porta dello studio e chiacchiera coi suoi amici (quelli veri… quelli dell’atletica) per due ore fino a quando il vetusto lo richiama all’ordine per il pranzo.
Lui arriva con un sorriso a 32 denti e per una settimana è a posto.
“Monno, toglimi una curiosità: ma di cosa avete parlato per due ore di filato?”
“Ma… niente… cose così… un po’ qui, un po’ la… posso avere il tris di polpette?”

Posted in Uncategorized