Banana

Quello appena trascorso è stato il primo fine settimana estivo a casa Ovetti.

Per l’occasione Pica, il Monno e Mamma Ova si sono dati ad una 3 giorni (scarsi) di mare.
Purtroppo l’Ovetta non si è potuta aggregare visto la prevista partenza da responsabile per il campeggio oratoriale di domenica mattina mentre papà Ovo non si è potuto aggregare perché…. A lui non serve una motivazione… se può.

Dei tre, si sa che si sono goduti il fresco serale (che non è da buttar via) e la vita di mare in generale; per stessa ammissione loro pare che vi fosse “molta più gente del solito” il che è parso a papà Ovo abbastanza improbabile stante 1) la limitatissima superficie della spiaggia in questione e 2) la normale densità abitativa paragonabile a quella di Hong Kong; aumentare il numero di persone rasenterebbe il limite della comprimibilità dei corpi… ma tant’è.

Padre e figlia invece si sono dati ad una 36 ore di relax insieme in cui:
1) hanno visto un filmetto “dei tempi che fu” come dice l’Ovetta, ma non “scemo” come dice papà Ovo (il favoloso mondo di Amelie) con tanto di discussione post proiezione;
2) hanno fatto una spesa ridicola al supermercato spendendo una quantità di soldi mostruoso (ma quanto costano le creme solari???) e tornando a casa con lo stretto indispensabile: 2 confezioni di gelato e 1 di Marshmallow;
3) hanno visto pure “Cattivissimo me” perché papà Ovo non poteva credere che la primogenita non avesse mai visto l’opera prima dei Minions… che certo un capolavoro non è però fa ridere;
4) hanno infine passato la serata a ridere come dei fessi al grido di “banana”… un nonsense totale.

Poi il giorno dopo l’Ovetta è partita per il campeggio, in serata il Monno e mamma Ova sono tornati a casa con un velocissimo treno che in sole 5 ore li ha portati a casa non da New York ma dalla Liguria (Pica più strategicamente si è fermata) e papà Ovo si è gustato un Sinner d’antologia al fresco dell’aria condizionata (che per lui vale molto più di qualsiasi cosa quando fuori ci sono 35°).

Poi da domani si ricomincia.

Ah! No! dimenticavo….
Questo fine settimana papà e Ovetta hanno consegnato uno degli ultimi riconoscimenti a chi aveva donato per la campagna crowdfunding di cui avevamo parlato un paio di mesi fa.
Per la consegna infatti serviva proprio l’Ovetta che, sabato pomeriggio, totalmente a sorpresa, ha suonato al campanello della signora O.
Ma non di una signora O. qualsiasi, bensì della maestra O., la prima maestra d’asilo dell’Ovetta che, a vedersela davanti, quasi le cedono le gambe.
E’ stato davvero un bellissimo momento: una a ricordarsi un numero infinito di momenti passati, l’altra a ritrovare una delle persone che l’hanno aiutata a crescere.
Due bellissime persone.
(avremmo anche una foto… ma … la teniamo per noi)

Grazie ancora maestra O.

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