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Aria di primavera

Papà Ovo in questi gironi ha inanellato una serie di indizi che messi insieme fanno decisamente molto più di un sospetto, ben più di una coincidenza, nossignore, quasi una prova scientifica.

1)        Quando Quella famosa domenica il mondo si fermò, si… intendo proprio Quella con la “Q “ maiuscola, papà Ovo era in partenza per un volo direzione Spagna. Stracciò il biglietto e da allora non ha più volato per lavoro. Questa settimana ha, per la prima volta, prenotato una trasferta lavorativa… destinazione Spagna… quasi commosso.
2)        A marzo e aprile dello scorso anno, il maschio grande di casa Ovetti prima sistemò casa in tutti i pertugi possibili e immaginabili, poi verso il tardo aprile si dedicò all’orto; quest’anno ha ribaltato il garage e promette di dedicarsi all’orto tra un mesetto; la casa sarebbe finita… il prossimo anno gradirebbe non dover far lavori sopra il tetto. 
3)        Lo scorso anno di fretta e furia mamma Ova imparò l’utilizzo di Skype per far lezioni tramite un tablet e una penna e un software mai utilizzato prima; lei andò on line e fu un successo. Certo riuscire a reggere 5 flussi video per 5 persone distinte era abbastanza arduo e quindi papà Ovo doveva migrare in giardino, spesso sotto un ombrello, per sfruttare la rete cellulare. Quest’anno mamma Ova gestisce due software per scuola e università, il Monno e  Pica si destreggiano tra Outlook, One drive e Teams scambiandosi i file sul Nas di casa, l’Ovetta fa lo stesso tra Classroom, Google drive e Moduli mentre papà Ovo riesce a collegarsi con l’ufficio: è stata cablata tutta casa ed ognuno ha in dotazione un connettore di rete per il proprio tablet (di seconda mano): wifi tassativamente vietato e tutto fila liscio.
4)        Settimana scorsa Pica e Monno hanno ripreso le regolari lezioni in presenza; gioia e giubilo per tutti. Il resoconto dei primi due giorni parla di 1 tema e 2 interrogazioni per il Monno e 2 interrogazioni per Pica ma anche di 4 sgridate per l’ovetta A… il che non c’entra niente ma riuscire a far imbestialire le maestre due giorni di fila appena rientrata a scuola in terza elementare merita una menzione.
5)        Questa settimana l’Ovetta rivedrà i suoi compagni e sarà il bis di “gioia e giubilo”… ma siccome non tutto può filare liscio la tanto attesa transumanza casa-scuola in bicicletta probabilmente non potrà esserci causa possibile nubifragio.
6)        Martedì riprende l’atletica e anche il nuoto dovrebbe seguire a breve; ma soprattutto domani papà e Monno hanno un appuntamento con il parrucchiere! (e ci vuole, …. oh si… ci vuole!)
7)        Stante che la cresima dall’Ovetta è ancora in divenire, forse ma forse ma forse, domenica prossima riusciamo a far fare la prima comunione al Monno che per l’occasione ha effettuato il suo primo acquisto di vestiti “alla moda” on line. Beh… diciamo con il grosso contributo di mamma Ova visto che, fosse stato per lui, le scarpe dell’Atletica, magari anche quelle vecchie, sarebbero andate benone.
8)        Pica ha ricominciato a giocare in giardino con il Monno che la segue a mo’ di “stalker” per convincerla a giocare a calcio con lui; quando non ci riesce, passa in modalità calciatore solitario senza colpo ferire.
9)        L’Ovetta ormai da qualche settimana ogni tanto informa la famiglia che “…vado a fare un giro”… che è il suo modo per sfogare la clausura forzata… e va bene così.
10)      Ma soprattutto in casa Ovetti ormai si è entrati in una fase avanzatissima (vabbè…. qui c’è un po’ di esagerazione) di vaccinazione: al momento contiamo 1 nonno e mamma Ova semi-vaccinati oltre a 3 nonni in lista per la semi-vaccinazione; al momento mancano all’appello solo papà e zio.

Insomma, c’è aria di primavera!

W il cioccolato

“Ma sei andato a prendere la colomba?”
“Si, tranquillo Monno”
“Anche io voglio una colomba.”
“Certo Ovetta; al cioccolato. La prendo anche per noi.”
“Ma quella senza glutine vero?”
“Io voglio l’uovo.”
“Certo che te l’ho presa senza glutine Monno! E ok anche per l’uovo”
“Ma io la voglio normale la colomba; non al cioccolato.”
“Ma sei andato a prenderla nel posto che a Natale fa i panettoni buoni?”
“Come normale? Ovetta ma tu non vuoi la colomba al cioccolato?”
“Papà l’uovo me lo comperi di cioccolato fondente buonissimo?”
”Si Monno sono andato nello stesso negozio/pasticceria/gioielleria (visto il prezzo)”
“No papà io voglio la colomba normale, sei tu che vuoi quella al cioccolato.”
“Pica… sicuramente sarà di cioccolato buonissimo ma non esageriamo, non posso far fondere a Massari un uovo solo per te.”
“Ma poi facciamo anche la caccia agli Ovetti in giardino?… ma ce ne devono essere tanti!”


Pasqua è arrivata.

L’Ovetta ha avuto la sua colomba “normale” e quindi si è sbafata la sua e anche quella di papà al cioccolato.
Il Monno ha avuto la sua colomba glutenfree buonissima al cioccolato arrivata su espressa ordinazione da quel di Crema.
Pica ha avuto il suo Ovone di cioccolato fondente buonissimo.
Tutti hanno guerreggiato in giardino alla caccia di trentadicositrentaminiovetti di cioccolato sotto lo sguardo rapito degli Ucas per l’occasione in presenza.
Il pantagruelico pranzo ha visto servire crespelle cucinate dalle sapienti mani di Pica (con il trascurabile contributo di Mamma Ova) e il tradizionale capretto per l’invidia dello zio A. che sempre confinato oltre manica ha pasteggiato a “lamb” … e già il nome non butta bene. Vari i contorni, buona la frutta, di cioccolato il dolce (of course) e benvisto il caffè. Cameriera d’eccellenza Pica che, per l’occasione, si era anche autoprodotta un tesserino di riconoscimento con nome e cognome. 

E così complice un sole non convinto, ma comunque presente, complice il ricordo della scorsa Pasqua nel pieno del lockdown duro, complice il piacere di rivedersi tutti insieme ogni tanto, complice l’ebbrezza di aver prenotato altri due mezzi vaccini per due Ucas, è stata un giornata di festa e rilassatezza per tutti. 

Non perdiamo la speranza! Auguri di Buona Pasqua da tutti gli Ovetti. 

Keep calm and think positive

10 motivi per cui, anche se non se ne può più e come un anno fa siamo in zona rossa ed esiste (?) la DAD e fa ancora un certo freddino, pensiamo positivo e crediamo nella primavera


1)        Mamma Ova si è finalmente ripresa in toto dal vaccino; lei, prima vaccinata di casa Ovetti, ha pescato il jolly del lotto sbagliato e, successivamente, ritirato. Quindi, dopo aver passato 4 giorni sotto un treno che continuava a fare avanti e indietro sopra di lei, ora sta benone.
2)        Mamma e Papà sono riusciti finalmente ad avere un colloquio con la prof. di Spagnolo dell’Ovetta; il che può sembrare semplice ma prenotare un colloquio con miss Olè! è tanta roba: peggio del clickday per il bonus bicicletta, peggio di trovare due biglietti per un concerto di Springsteen… eppure, dopo solo 18 mesi di tentativi finalmente ci siamo riusciti e, per la cronaca, l’Ovetta va benone.
3)        Papà Ovo ha deciso che “Primavera” fa rima con “lavoretti” e quindi era il momento di rivoluzionare il garage. Ha salutato la famiglia, è entrato in garage il venerdì a mezzogiorno e ne è uscito 24 ore dopo trionfante e soddisfatto. Ora ha cominciato ad addocchiare l’orto… diciamo nelle prossime 2/3 settimane…
4)        Il Monno si è fatto forza e dopo esser stato sollecitato, risollecitato, stra-sollecitato, iper-sollecitato, ultra-sollecitato (… vabbè avete capito?) una sera si è messo a fianco a sua madre davanti al computer e si è rialzato dopo due ore nelle quali ha e-shoppato tutto il suo completo della prima comunione. In quelle due suddette ore, ogni tanto si sentivano frasi tipo “il maglione giallo acido no!”… “ma io me ne frego che gli altri siano vestiti in giacca, voglio i jeans!”… “ma non verdi!”…”mi piacciono le toppe”… non si sa bene come ma sarà vestito.
5)        Venerdì, dopo attesa febbrile e spasmodica, nonno Etto si è vaccinato! E così la famiglia allargata Ovettese consta ora di ben due mezzi vaccinati; che sono sempre due mezzi vaccinati più del mese scorso.
6)        Sebbene l’atletica abbia dovuto alzare (temporaneamente) bandiera bianca, il nuoto ci ha informato che prossimamente riapriranno le lezioni; mamma e papà Ovo in un eccesso di ottimismo hanno già fatto indossare i costumi ai tre nanetti… salvo leggere meglio il comunicato che per “a breve” intendeva “poco dopo Pasqua”; ma la voglia di farli uscire di casa è tale che quasi quasi il costume glielo lasciano su, così son pronti!
7)        Pica ha avuto la sua prima teleconferenza con le amichette; ci è arrivata gasatissima e ne è uscita delusissima “Ma dai! Invece di chiacchierare con me volevano tutte giocare a ”Fornait”!”. Per rifarsi oggi si è incollata alla Tv per il primo GP di F1 della stagione, lei è una super-patita e da grande (anche se sia chiaro che non è piccola neanche adesso, per carità) farà “Il capo dei meccanici della Ferrari”.
8)        Dopo solo vent’anni di onorato servizio il mitico “Nikkala”, divano entrato in servizio a casa Ovetti a fronte di super-offerta dell’Ikea nel 2001, si è meritato la pensione (ovvero è stato trasportato in mansarda dove comunque verrà utile); al suo posto nuovo superdivano che i bimbi possono guardare ma a cui possono avvicinarsi dietro compilazione di un modulo di assunzione di responsabilità personale che prevede pene severissime.9)        L’intera famiglia ovetti la sera si raduna intorno al tavolo del soggiorno per una mezzoretta di lavoro davanti ad un complicatissimo puzzle, praticamente monocromatico, per il quale serve individuare pezzo a pezzo il disegno prima di posizionarlo. E’ occasione di grandi chiacchiere e discorsi più o meno seri. Pica si è scelta inoltre il ruolo di disk-jockey e alterna play list di vario genere. Papà Ovo è stato di gran lunga dichiarato il più incompetente in campo musicale e difficilmente riconosce un cantante under 50. Mamma Ova è assai più moderna e regge meglio il colpo (un po’…).
10)      In mattinata l’intera famiglia Ovetti è uscita tutta insieme (e sarebbe già una novità) per andare a Messa per l’occasione tenuta nel grande pratone del campo di calcio dell’oratorio di Ovocity. E sarà stato il sole caldo ma non troppo, o forse il fare un’attività che “era” consuetudine, sarà stata la primavera, o forse rivedere, anche se solo senza abbracciarsi, tanti amici e sorridersi dietro le mascherine ma sorridersi … è stato proprio bello.