Buon Compleanno Pica #14!

A te,

Che il tuo compleanno è pur sempre il tuo compleanno e cioè la festa numero 1 al mondo ma quest’anno ti sei ricordata di cominciare il countdown “solo” al 3 di ottobre con ben 2 giorni di ritardo e ti sei stupita tu stessa di come avevi fatto a dimenticartene.

A te che sei sopravvissuta ai 6 mesi di assenza dell’Ovetta coalizzandoti con il Monno, e questo ti ha fatto crescere, accettando di dividere le fatiche dei figli di casa con lui; a te che hai brevettato il tono con cui lo richiami al suo dovere ed è diventato una sorta di scherzo “… MONNNOOOO!”, e lo sai anche tu che esageri. 

A te che ora guardi tutti i film in lingua originale, ma con i sottotitoli … perché l’Ovetta tiene in esercizio il suo inglese e … “io sono diventata bravissima a leggere velocemente!”. A te che partecipi alle feste dei fratelli maggiori con fare spigliato, ma l’amica del cuore al seguito, e per una sera ti senti grande, quasi come fossi una di loro.

A te che non sopporti perché Google e Apple ti impediscono di accedere ad alcuni servizi perché bloccati ai minori di 14 anni…. Ma hai cominciato a rasserenarti solo pensando che mancavano solo 31 giorni… 30… 29…. 28… 

A te che questa primavera ci hai detto che non avresti potuto partecipare alla gara di ottobre. “Perché?” “Papà, ad ottobre alle domeniche dovrò studiare!… sarò al liceo!” A te che hai affrontato il primo giorno di scuola molto tranquilla, almeno fuori. A te che hai scelto con grande cura come vestirti perché le prime impressioni sono importanti e hai sfoggiato il tuo sorriso migliore pronta a conquistarti il tuo angolino di liceo.  A te che, dopo le prime settimane, si può dire che sei proprio contenta, già con qualche amica e già concentrata in uno studio “matto e disperatissimo”. A te che sei scoppiata in una gioia incontenibile all’arrivo dei primi voti positivi perché sapevi che… beh diciamo che le medie non ti sono proprio state di aiuto… e il salto al liceo faceva una grande paura. 

A te che un filmetto dolce, spensierato e romantico in una serata con la mamma Ova è sempre una bella scelta, a te che con l’arrivo dell’autunno, ti godi questi momenti di coccola sotto la copertina con un the caldo, confidando in un “happy end” che è rassicurante.

A te che quando il Monno, in un evento più unico che raro, ti ha chiesto l’ebook per leggere un libro di scuola, stupita glielo hai prestato senza indugio… e non ci sei nemmeno rimasta male quando il fratello ha sbagliato libro e ha dovuto scaricartene un secondo bruciandoti le letture mensili… perché lui non legge mai… ma tu sì.

A te che hai una playlist per ogni stato d’animo. A te che ascolti la stessa canzone in continuazione, finché non conosci ogni parola, ogni pausa e ogni respiro del cantante. 

A te che le colazioni dipendono da cosa c’è disponibile: se ci sono biscotti al cioccolato “la colazione è il pasto più importante della giornata”, altrimenti “oggi non ho tanta fame”, e a pranzo dovendo aspettare i tuoi fratelli che di solito arrivano un’ora dopo, …“Papà ma io ho fame!”… 

A te che rifai il letto di corsa, con le lenzuola tutte storte, e quando mamma Ova te lo fa notare la guardi come se avessi appena realizzato il più grande capolavoro dell’arte alberghiera. Eppure, quando vuoi, sai farlo decisamente meglio.

A te che per prendere appunti hai bisogno del quaderno del colore giusto, quello che rispecchia la materia e il mood che le hai assegnato, a te che riempi di post-it le pagine, con le formule più importanti da tenere sempre sott’occhio. 

A te che hai un modo tutto tuo per tenere a bada l’ansia durante le verifiche: convincerti che siano esami importantissimi, come se ti stessi giocando tutto in quelle due ore, un metodo che probabilmente nessun altro studente adotterebbe, ma che con te, chissà come, funziona.

A te che passi ore ad asciugarti i capelli e non esci di casa finché l’acconciatura non è esattamente come la vuoi tu. A te che ti vesti di nero o di bianco, perché i colori vanno usati con parsimonia e, soprattutto, con criterio.

A te che provi ad avere un’opinione su tutto. A te che vuoi fare le cose a modo tuo, perché il tuo modo magari non è il più semplice, né il più veloce, ma è quello che ti fa sentire che le cose sono al posto giusto. A te che hai bisogno di organizzare tutto, ma poi magari ti perdi nei tuoi stessi pensieri.

A te che sai guardare le cose da angolazioni tutte tue e trovare domande dove gli altri vedono risposte. A te che ascolti, osservi, raccogli parole e storie, e poi le restituisci con quella tua capacità speciale di cogliere ciò che spesso sfugge.

A te che stai crescendo, a volte ti stupisci di andare troppo in fretta e altre volte hai il desiderio di fermare il tempo, perché diventare grandi è anche questo: sentirsi pronti per alcune cose e ancora piccoli per tante altre. A te che impari, giorno dopo giorno, a trovare il tuo posto nel mondo, senza rinunciare a essere un po’ bambina e senza avere fretta di diventare adulta.

A te che sai essere ironica e leggera, che trovi il modo di ridere anche di te stessa, ma che sai anche difendere con grinta ciò in cui credi. A te che hai idee precise, che non ti accontenti delle risposte facili e che, quando qualcosa ti sta a cuore, non molli tanto facilmente, a te che la tua testardaggine, quando si affianca alla pazienza, è una delle tue risorse più preziose.

A te che, anche se non ti sembra possibile, puoi cambiare idea. A te che vivi un’età piena di entusiasmi improvvisi e di piccole grandi delusioni. A te che sai accorgerti delle battaglie che non sempre si vedono, che ti siedi con l’ovetta speciale S. all’oratorio ad aspettare i suoi genitori perché non rimanga da sola, a te che sai aiutare in silenzio. A te che non accetti le ingiustizie, a te che a tavola si può parlare di tutto tranne che di qualsiasi cosa negativa, perché in un attimo ti si riempiono gli occhi di lacrime, quindi no guerre, no crisi, no bisticci, no malattie. A te che ti auguriamo di non perdere mai la curiosità, di continuare a farti domande. A te che trovi il coraggio di essere te stessa, anche quando è più facile assomigliare agli altri, a te che stai cercando di capire quanto di quello che scegli dipenda da te e quanto dallo sguardo degli altri. A te che custodisci la delicatezza, a te sorridi con gli occhi e in un attimo il mondo è più bello, a te che abbracci le persone a cui vuoi bene con quella spontaneità che rende più forte l’abbraccio, a te che stai diventando una splendida ragazza. 

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