Papà Ovo la sa!
Papà Ovo la vede lunga!
Papà Ovo annusa il vento, capisce l’aria che tira e punta tutto là dove sa che il risultato lo premierà.
A maggio, all’alba dell’estate più calda tra le estati più calde di sempre, papà Ovo ha indetto la gara sulla pista di Ovo city per la massima categoria che il piccolo impianto possa ospitare.
500 e passa atleti per un migliaio scarso di spettatori.
La potente macchina organizzativa (davvero!) si era messa in moto per far si che l’evento fosse un successo.
E lo è stato con tanto di dichiarazioni ufficiali, forse… ma si badi forse, anche perché la perfetta organizzazione aveva retto all’unica giornata con temperature crollate di 15° gradi, pioggia battente e folate di vento siberiano. Dal giorno seguente ovviamente era tornato a splendere un sole caldissimo.
Era con un po’ di trepidazione che papà Ovo aveva quindi dato il suo ok ad organizzare il campionato regionale per ragazzi ad ottobre.
Non tanto per dover accogliere tutte le rappresentative lombarde e limitrofe in pompa magna, quanto perché se a maggio era stato un diluvio, a ottobre….
Nei giorni scorsi la potente organizzazione si è rimessa in moto nell’ottobre più caldo di sempre, il sindaco ha ufficialmente posticipato l’accensione dei caloriferi e in serata qualcuno esce ancora in maglietta a maniche corte, e se non lo fa… ha un po’ caldino.
Quando quindi stamani, l’arrivo dei primi pullman è combaciato con le prime folate di vento siberiano ed il primo scroscio di pioggia, papà Ovo ha dato sfoggio di un lessico degno di un portuale a cui sia stato appena stato schiacciato un callo; e la giornata è proseguita così, meteorologicamente. Alla fine, l’organizzazione ha retto nuovamente, gare regolari e atleti felici, ma … praticamente tutti i volontari e aiutanti raffreddati o tossicchianti…
In serata papà Ovo ha ricevuto offerte lavorative da una ditta che vorrebbe seminare nel Sahara: le sta valutando…
L’uomo della pioggia