Quando a settembre all’Ovetta è arrivata la cartolina con scritto “Michigan!”, tutti noi abbiamo gioito e ne è seguita una settimana / dieci giorni in cui ci siamo fatti tutti una cultura di quel piccolo, … anzi no, … di quel piccolissimo villaggio dove, da gennaio, l’Ovetta si sarebbe trasferita per il suo semestre all’estero.
Poi però, malgrado alcuni ripetuti (r-i-p-e-t-u-t-i) solleciti la pratica Michigan è scaduta nelle retrovie delle attenzioni.
Fino all’inizio di settimana scorsa, quando un rapido calcolo ha evidenziato come la partenza sia abbastanza vicina… anzi no…. molto vicina… anzi no… praticamente imminente!
Babbo Natale, il rosso sovrappeso, ha cominciato a far pervenire alla cucciola, debitamente impacchettati, capi di abbigliamento a prova di Polo Nord inclusi pantaloni, giacche, felpe, guanti e berretti in non modiche quantità.
Poi, sempre il rosso panciuto, ha fatto recapitare una sim con un numero +1 all’inizio, una abbondante dose di biglietti verdi e una carta di credito sotto il controllo dello zio d’America.
Mamma Ova è stata poi sequestrata per un paio di giorni e costretta ad un tour nei vari centri commerciali (il che, nei primi giorni di saldi può anche essere considerata una forma di tortura) a favore di calze, mutande, biancheria varia, scarpe, ciabatte, ecc… ecc…
Infine papà Ovo si è calcato la Toque blanche, ha acceso i fornelli ed ha fornito i primi (ed unici) rudimenti di cucina italiana a base di pasta (vongole, amatriciana, carbonara), molluschi, filetto, vellutate, tiramisù e altri (pochi) piatti, ben sapendo che poi la parte davvero difficile sarà trovare guanciale e simili (per la cronaca Amazon.com vende i savoiardi a 25 dollari il pacchetto!).
Nel frattempo, a casa è arrivata una valigia gialla enorme che staziona ora vicino ad una valigia (un po’ più normale) blu da dove spunta fuori un computer, vari cavi ed alcuni adattatori.
Lì, poco sopra ma con una posizione ancora non ben definita si possono vedere delle scarpe, un accappatoio (voluminoso) e un vestitino da festa che per metterselo l’Ovetta ha bisogno che l’intero Michigan sia scaldato da un sole texano.
…. (continua)…