Tre, due, uno,… via!

Quando questa estate era alle porte, francamente non avremmo scommesso nulla sul suo successo. Il superviaggio negli Usa era appena stato cancellato, l’oratorio e il campeggio pure, la settimana wwf anche; non si capiva bene se si sarebbe potuto viaggiare… solo in Italia?… solo nella propria regione?… nemmeno tra il bagno e il tinello?…
Insomma un gran punto di domanda.
Poi però, vai a sapere come, le cose si sono a poco a poco inanellate e i nanetti hanno goduto di un paio di weekend al mare con la mamma, di una nuotata con il papà, di qualche settimana in piscina, di qualche mezza settimana in oratorio (ridotto), di una settimana al campo sportivo, di una settimana con gli Ucas in montagna e di un’altra al mare con gli altri Ucas; in mezzo hanno affrontato eroici il Cammino di Santiago, hanno parlato spagnolo (poco), mangiato tortille (tante) e visitato la Galizia spesso sotto il Kway ma comunque sempre in compagnia scoprendo affinità e consolidando amicizie.
Papà Ovo ha addirittura ottenuto il suo record personale di giorni passati al mare (record in negativo ovviamente… ma è per questo che se ne vanta!)
Non male insomma. Anzi … un successo!

Poi il ritorno alla vita non vacanziera. Questa settimana gli Ovo genitori hanno acceso il supercomputer che annualmente cerca un improbabile incastro tra le mille millanta attività. L’impresa è stata ancora più dura, stante il Covid che potrebbe ancora metterci lo zampino. Al momento la “normalità” (a cui si arriverà pian piano eh) sarebbe:
Lunedì – Pica a catechismo (*sub judice maximo e comunque non prima della metà di novembre)
Martedì– Pica e Monno ad atletica (al campo della piscina stante il campo di atletica non disponibile fino a Natale e comunque il ritrovo è al campo)
Mercoledì  – Ovetta in piscina (quasi a notte fonda) e Monno a catechismo (*sub judice maximo e comunque non si sa da quando)
Giovedì  – Pica e Monno ad atletica (al campo della piscina stante il campo di atletica non disponibile fino a Natale  e comunque il ritrovo è al campo) e Ovetta a catechismo (*sub judice maximo e comunque non si sa da quando)
Venerdì – Monno ed Ovetta ad Inglese (ma a due orari diversi perché se no è troppo facile)
Sabato – Pica ad inglese (al mattino) e tutte e tre a nuoto nel pomeriggio (ma l’Ovetta ad un orario leggermente diverso)
Ora, se per caso avvertite un lieve mal di testa… è assolutamente normale… state benissimo!

Oggi, con la festa di fine estate, si chiude ufficialmente in casa Ovetti la stagione estiva: si festeggiano tardivamente anche i compleanni di Ovetta e Monno, tutti gli Ucas presenti, regali, pacchetti e dolciumi e si assapora quel misto di sensazione tra l’aver passato mesi sereni  e la strana eccitazione di rientrare a scuola. Ci sono piccole o grandi aspettative: l’Ovetta vuole riacquistare quel senso di libertà assaporato lo scorso anno, Pica vuole rivedere la sua amica del cuore e tornare sui banchi e persino il Monno in fondo (senza troppo dirlo) vuole tornare a vedere le sue maestre…, finalmente…. 199 giorni dall’ultima volta! Ma, questa sera prima di andare a letto, gli Ovetti si chiedevano “Ma domani come sarà?” con un misto di paura e felicità. 

Mamma Ova è rientrata in classe due settimane fa e si è emozionata. Non è bastata la mascherina a nascondere il suo sorriso. I suoi ragazzi erano lì, qualcuno timoroso, qualcuno spavaldo, ma li ha riconosciuti tutti nei loro modi di fare, nello studio a volte zoppicante, nel loro impaccio di adolescenti, quasi non fossero passati questi lunghi mesi. Sono cambiati, invece, quei giovani, e anche la scuola lo è, ma si prova a tornare alla normalità e questo è tanto faticoso quanto bello e importante.  

Così domani tocca agli Ovetti! Che sia un anno scolastico come tutti i bimbi lo desiderano e come lo meritano, perché, anche se fra mascherine e disinfettanti, tornare a scuola sarà una grande emozione. 

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