No balle

Qualche settimana fa, nella cameretta di un’Ovetta amica…

“Cucciola, ti piace il lettino della tua amica?”
“Si”
“E’ un lettino per bimbi grandi, vedi?”
“Si”
“Ha anche 2 bellissime pecorelle sulla testata, belle, vero?”
“Si”
“Questo lettino non ha le sbarre, solo i bimbi e le bimbe grandi e molto brave possono averlo, capisci?”
“Si”
“E siccome adesso sei grande  e anche molto brava se vuoi possiamo comprarlo anche a te, ti piacerebbe?”
“Si”
“Perfetto, allora domani andiamo insieme a comprarlo, va bene?”
“Si… eppelò,…”
“Epperò cosa?”
“Eppelò no bianco” (Ciò che suggerisci o Padre mi va benissimo, tuttavia vorrei poter scegliere una tonalità differente)
“Ah! E di che colore lo vorresti?”
“Losso, oppule di tutti i cololi” (La prima scelta cadrebbe su un bel rosso acceso; non volendo esser troppo restrittiva e volendoti venire incontro posso accettare un pot-pourri di mille colori)

Con il chiaro obiettivo di voler passare l’Ovetta dal lettino 2.0 (il classico lettino bimbi piccoli) ad un lettino 3.0 (lettino con piccola spondina), gli Ovo genitori sono andati in pellegrinaggio al santa-sanctorum del mobilio economico; li, in un mondo tutto gialloblu, un addetto vestito di gialloblu ha prima ucciso le speranze degli Ovo genitori: “Dolente, il lettino Kritter non è disponibile in rosso e, se devo essere sincero, per poterlo rendere multicolore dovreste carteggiarlo, tinteggiarlo e quindi laccarlo o quantomeno dargli una mano di vernice protettiva… io su un lettino della nota marca gialloblu tutte ste cose non le farei”; quindi ha riacceso in loro le speranze: “Però ne esiste una versione in blu!”

Gli Ovo genitori sono quindi andati in pressing sulla cucciola che, alcuni giorni dopo, capitolava con la frase “Il lettino blu mi piace, eppelò insieme ai numelini” (“Carissimi vi rendo edotti del fatto che il letto blu mi aggrada, soprattutto se accompagnato a questo copriletto enorme e pieno di numeri”)

Detto, fatto; e il Kritter blu con un cagnolino ed un gattino in testata invece delle due pecorelle faceva di li a poco il suo ingresso ufficiale in casa Ovetti insieme ad un copriletto che, in quanto a dimensione, avrebbe potuto coprire l’intera stanza degli Ovetti.

Una volta montato, gli Ovetti hanno avuto nei confronti del nuovo arrivato più o meno lo stesso approccio: l’Ovetta è stata colta da improvvisi colpi di sonno a qualsiasi ora del giorno e le era proprio necessario stendersi sul suo nuovo lettino in ogni momento (per pochissimi secondi, s’intende); anche l’Ovetto avrebbe voluto farlo, senonché salire è risultato più difficile del preventivato e, quelle poche volte che vi è riuscito, si guardava intorno tronfio e soddisfatto prima di buttare tutti gli orsacchiotti ivi trovati di sotto, giusto per far qualche cosa.

Nel caso poi arrivassero degli ospiti, ecco che l’Ovetta li prendeva e li accompagnava a vedere la new entri con la frase “Vieni vedele mio lettino sensa balle” (frase che lasciava perplessi i più); anche l’Ovetto accoglieva i viandanti con la classica frase “TAAADADDDADADDADA” (che lasciava interdetti allo stesso modo).

Infine, è giunto il momento di andar a dormire ed un lieve dubbio sfiorava le menti degli Ovo genitori:
“Non cadrà mica, vero?”
“Ma no, figurati”
“Buona notte tesoro”

Poche ore dopo…

“TONK!”
“AHI !!!”
“ngghghgghggg…ngghnng….ngn….ng…..g…”


“OK, vedrai che da domani non cadrà più!”

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