Cara Ovetta, quella notte ci hai guardato con occhi spalancati.
In silenzio, senza disturbare, sei entrata nelle nostre vite e ce le hai stravolte.
Piano piano abbiamo imparato a conoscerti giorno dopo giorno, vedendoti crescere, camminandoti accanto.
Abbiamo scoperto che ti piaceva dormire ma non ti piaceva mangiare; abbiamo scoperto che avevi paura del mare e dei cagnolini, che ti piaceva ridere e gattonare da tutte le parti.
Quando hai parlato, hai detto “Ugubu”!… qualsiasi cosa volesse dire.
Ti abbiamo scoperta orgogliosa mostrare tuo fratello a tutti quanti e hai detto che si chiamava Monno. Hai cominciato a chiacchierare con una vocina acuta che non conosceva le “R” e quando le hai trovate le hai ripetute all’infinito giusto per non dimenticarle andando per casa dicendo “rrrrrrrrr”
Hai insegnato a tuo fratello a scendere le scale e non stavi nella pelle quando hai scoperto che stava arrivando Pica, di cui sentivi persino il profumo, entrando in casa. Hai ascoltato seria seria quando ti abbiamo spiegato che mamma sarebbe stata in ospedale per un pò e anche così ti sei fatta un poco più grande.
Hai cominciato a mangiare Patagù e Porcini, hai iniziato il tuo rapporto di amore estremo per il cioccolato.
Quando sei diventata davvero grande sei andata a scuola, orgogliosa ed eccitata. Eri diventata la grande di casa, punto di riferimento per i tuoi fratelli, quella che dormiva nella parte alta del letto a castello (da cui infatti sei caduta).
Sei la prima che ha fatto una settimana di vacanza senza mamma e papà e chiamavi ogni sera piangendo dall’emozione perchè “qui è tutto bellissimo”… ma era difficile crederti visto che lo dicevi piangendo ma… era vero per davvero e le lacrime erano solo il tuo modo di esprimere i sentimenti.
Piano piano hai cominciato a vincere le tue paure: il mare è diventato un tuo amico intimo e nuotare ti viene benissimo; i cagnolini sono tuoi amici e te li coccoli appena puoi, i cerotti… be non si può andare in giro senza cerotti perchè … un cerotto è sempre una soluzione.
Poi hai incontrato la tua amica del cuore e conosciuto il grande valore dell’amicizia. E mille altre cose…
E in un batter d’occhio… eccoti qui!
Ecco, se ci pensiamo bene a noi fa impressione ripensare a quanto intenso, incredibile, eccezionale sia stato il viaggio che ci hai permesso di fare con te; a quanto da quella notte, dalla notte in cui ci hai guardato con quegli occhi tondi e spalancati siano passati diciotto anni. Così pieni di stupore e meraviglia, ti dedichiamo i nostri auguri più speciali.
A te che ti sei fatta resiliente, affronti i tuoi limiti conscia e sfidandoli, a te che sei un punto di riferimento tranquillo, rassicurante e mediatore.
A te che ami lo sport ma non competere, nuoti quando puoi, scii senza esagerare, corri perchè… si deve pur sempre fare qualche sport.
A te che hai avuto un grande sogno, hai trovato il coraggio di chiedercelo e te lo sei goduto per sei mesi dall’altra parte del mondo con qualche basso e tantissimi alti. A te che sei tornata ancora più grande. A te che piano piano impari sempre più a scegliere, nonostante questo sia la tua sfida più grande, e ti auguriamo di avere sempre il coraggio di scegliere, anche quando scegliere sarà molto difficile di adesso.
A te che ami viaggiare e abitare il mondo con determinazione, a te che sai viaggiare e ti adatti a tutto. A te che hai sparso amici nel mondo e scambi snapchat da Honk hong a Rio, dal Giappone agli Us, che trovi notizie improbabili sul web, e segui qualsiasi notizia sulla celiachia per il Monno.
A te che hai imparato a uscire dalla tua comfort zone e a metterti in gioco e a fidarti sempre un po’ di più di te stessa, a te che hai guadagnato consapevolezza nelle tue capacità e hai scoperto che spesso sei molto più forte di quanto pensassi.
A te che studi psicologia in una scuola americana e ti sembra la cosa più naturale del mondo, a te che sogni di fare l’ingegnere, e poi chissà se sarà così, a te che leggi, leggi tanto e ti piace moltissimo, a te che scrivi con fatica perché i tuoi pensieri su carta sono contorti ma ami la filosofia e il ragionamento logico.
A te che sai trovare la forza di lasciare andare ciò che non ti somiglia più, ma che devi imparare a dire no senza sentirti in colpa e sì senza paura, a te che non devi confondere la libertà con il dovere di fare tutto.
A te che da oggi, legalmente, nessuno dei nostri no sarà più per te obbligatorio. Ma per questo sai che avrai il dovere di riempire ogni tuo sì di responsabilità, di consapevolezza e di rispetto per te stessa e per gli altri.
A te che sai difendere ciò in cui credi, senza mai smettere di ascoltare chi hai accanto. A te che non smetterai di cercare nuovi orizzonti, dentro e fuori di te. A te che sai essere indipendente senza dimenticare quanto è bello poter contare sugli altri. A te che avrai sempre un posto in cui tornare, ma anche mille motivi per partire.
A te, a tutte le tue nuove prime volte, ai tuoi diritti e alle responsabilità che li accompagnano, ai tuoi sì consapevoli e felici, ai tuoi no pronunciati con coraggio, alle strade che ancora non conosci, alle persone che incontrerai, agli errori che ti insegneranno qualcosa, ai sogni che avrai il coraggio di inseguire e a quelli che avrai il coraggio di cambiare.
A te che, maggiorenne o no, resti la nostra quotidiana meraviglia.
Tanti auguri Ovetta… buon diciottesimo compleanno.