Con colpevolissimo ritardo papà Ovo ha realizzato di non aver ufficializzato su queste pagine una decisione di portata storica per ogni componente della famiglia Ovetti.
Quando a settembre scorso ogni tanto si imbarcava con Pica alla volta di qualche plesso scolastico nei dintorni, egli, il vecchio intendo, non lo faceva per il gusto sublime di passare qualche ora a sentirsi i pistolotti di preside-professori-studentimodello che decantavano le lodi di quella precisa scuola (peraltro avendo l’obiettivo di tenere alto il numero di iscritti nel caso del preside, di fare bella figura nei suoi confronti nel caso del prof e di strappare un miglior voto nel caso dello studente in questione).
Nossignore, l’obiettivo del vetusto era solo quello di far veder a Pica la miglior prigio… scuola dove avrebbe passato i prossimi cinque anni.
E infatti ella, la cucciola, ha sorbito i pistolotti con visita annessa, di buon grado apprezzando e facendo domande ponderate ed interessanti.
Salvo bloccarsi alla domanda: “E quindi a che scuola ti iscriviamo?”
Il vetusto, ha dapprima tentato con le buone di estorcere un nome… si badi uno qualunque, senza successo.
Quindi ha lasciato decantare la questione per qualche settimana, per dar modo alla stessa di elucubrare un pensiero complessivo ed esternare la risposta, si badi una qualunque, senza successo.
Infine è passato ai toni irritati mettendola sul personale per ottenere una fott… risposta, si badi una qualunque e con il medesimo risultato dei precedenti tentativi.
Poi, a metà gennaio, ha semplicemente esternato alla cucciola una semplice frase con tono calmo, suadente, amichevole ma allo stesso tempo fermo e deciso.
“Tesoro, se sabato prossimo non mi dici a che scuola ti devo iscrivere, metti pure il tuo cellulare sul mio tavolo in studio e salutalo per un tempo indefinito.”
Il sabato successivo Pica ha annunciato urbi et orbi di volersi iscrivere al locale liceo scientifico.
L’annuncio, come dicevamo, è stato di portata storica.
Portata storica per l’Ovetta che avrà la cucciola nella sua scuola, una “grandona”, l’altra “primina”; portata storica per il Monno che in quella scuola sarà stato per qualche anno il fratello minore dell’Ovetta e sarà per qualche anno il fratello maggiore di Pica. Ma portata storica anche per papà Ovo che è certo di non sbagliare strada quando dovrà andare a fare i colloqui; portata storica per mamma Ova che dovrà camminare per i corridoi ancor più a testa bassa senza guardare nessuno. Ma soprattutto portata storica per Pica che ora sa dove spenderà i suoi prossimi cinque anni di carriera scolastica.
And the winner is…