Causa partenza dell’Ovetta per il suo semestre, è passata sottotraccia il tradizionale arrivo invernale a casa Ovetti dello studente MIT, per l’occasione professore temporaneo nel liceo locale.
Arrivati ormai alla versione numero 5 degli ultimi 8 anni (un buco in mezzo dovuto ai coinquilini Ucraini), gli Ovetti hanno ormai un libro delle procedure che rispolverano ogni volta… e ogni volta ne hanno indietro sorprese di ogni tipo.
Bisogna dire che, ogni anno, hanno sempre conosciuto bravi ragazzi/e, rispettosi, anche preparati nelle loro materie. Sarà per il modo di pensare da vecchio bacucco, ma papà Ovo, e non solo lui, ogni volta rimane sorpreso dalle differenze nell’affrontare sia le giornate tipo (perché alla fine questi ragazzi vengono a lavorare), sia le giornate speciali (perché alla fine a dei ragazzi poco più di vent’anni viene offerto di stare un mese dall’altra parte del mondo).
Così… tanto per citare alcuni passaggi… tratti dall’esperienza dell’omone grande e grosso che vive nella nostra mansarda da oltre 3 settimane.
La prima settimana è passata in catalessi. Dormire, dormire e dormire. Null’altro. Ah! Sì… russare!
Vuoi andare a fare un giro a Milano? Sì, magari, ma ora vado a dormire un po’.
Mah! Come un ragazzo ventenne abbia bisogno di dormire almeno 18 ore al giorno a molti di noi sfugge.
La seconda settimana è stata più frizzante! Si rammentano un giro per Milano (perché ha sbagliato pullman) e i pomeriggi equamente divisi tra un riposino pomeridiano, partite a scacchi online e video di politica statunitense. Anche le notti sono ben distribuite: si dorme fino alle 3 con sinfonia varia e si prepara la lezione del giorno dopo una volta svegliati dalla sveglia che trilla in piena notte (con immensa gioia di tutti).
La terza settimana vi è la svolta definitiva! Un giro per Monza (sempre causa pullman errato), un paio di cene fuori in Ovetti town dove pare abbia mangiato le melanzane più buone del mondo e, udite udite, pure un fine settimana a Venezia (alleluja!) da turista vero, con tanto di mangiare autoctono e visita alle principali attrazioni cittadine.
Pomeriggi e nottate proseguono come sopra.
C’è da dire che ormai ci siamo assuefatti a questo grosso ragazzone che sta sempre davanti al pc con le cuffiette (se non dorme) e noi si gira per casa come se nulla fosse; tranne quando, assolutamente in maniera randomica, si accende e ti ghiaccia a bruciapelo con domande tipo: “qual è il tuo film italiano preferito?” oppure “cosa ne pensi della politica Italiana e di quella statunitense negli ultimi anni?” o ancora “Qual è la % di musica italiana che ascoltano i giovani oggi?” e poi via con un pistolotto infinito.
Da domani comincia l’ultima settimana, pare che venerdì riparta, papà ovo vorrebbe offrirsi di portarlo all’aeroporto ma al momento non si hanno notizie nè dell’orario nè dell’aeroporto… si vedrà. Si è anche offerto di portarlo a pranzo/cena donami con menù a sua scelta… ma anche lì si è in attesa.
Ah! Il nome… beh… come al solito lo storpiamo ma questo è normale: è stato chiamato “the BIG sleep”, “Indiana” e “Ryan Gosling”… ovviamente nessuno di questi è il suo vero nome.
Nella foto lo si distingue… abbastanza facilmente.
