Auguri!

Finite le vacanze gli Ovetti si rituffano domani in una “normalità” che di normale potrebbe avere poco poco ma, comunque, grati di avere passato delle vacanze “in solitaria tranquillità”.

Perché sì, è vero che tra di noi si scommette non tanto a “se qualcuno rimarrà in quarantena” ma a “chi sarà il primo e quando comincerà la DAD”; non tanto a “se le domeniche del crosspertutti saranno fredde come da consuetudine” ma a “se le faremo davvero”; non tanto a “quando papà dovrà andare in Spagna per lavoro” ma a “se si potrà andare” e infino non tanto a “se mamma Ova verrà in contatto con qualche studente positivo” ma a “quanti saranno al giorno?”… vero…. 

Però è anche vero che in questi giorni gli Ovetti si sono regalati 5 giorni sulle piste da sci semideserte, un Natale “intimo” ma comunque vero e addirittura due “eventi social” quali una merenda coi nonni (a cavallo dei vari malanni e delle quarantene) e perfino, udite udite (!!!) una cena con amici (una… in diciotto giorni… ma è pur sempre una!).
E poi Pica ha finalmente abbracciato la sua casa dei lego di F.R.I.E.N.D.S. e ci passa le ore inventandosi fantasmagoriche storie, il Monno si cala sul circuito di Montecarlo con il suo nuovo simulatore in improbabili corse a bordo di F1 con tanto di commento autoprodotto e l’Ovetta si perde in mondi fantastici tra libri gialli e in spettegolezzi altrettanto fantastici attraverso il suo nuovo primo cellulare di rosa rivestito. Mamma Ova ha studiato e riprodotto una fantastica Sacher gluten free ricevendomi complimenti da tutti e papà Ovo ha avuto prima l’onore di andare al cinema a vedere Diabolik sedendo al fianco dei due Ovetti maggiori eccitati e terrorizzati al tempo stesso, poi ha finito la collezione di vaccini completando l’album: nell’ordine AstraZeneca, poi Moderna e ora Pfizer: se li è fatti tutti!.

Insomma tutto bene e pronti a ricominciare se non fosse che….
… se non fosse che anche casa Ovetti ha subito il primo colpo di quel maledetto virus che ha colpito i primi giorni dell’anno Nonno Etto.

Beh: prima di tutto tranquillizziamo il pubblico; il nostro mitico e tostissimo ultraottantaseienne sta benone nel fisico e un po’ meno nella psiche visto che è costretto da una settimana in una stanza; se tutto va bene uscirà a metà settimana ma a quel punto si troverà davanti nonna Clava che comunque, reclusa nella restante parte della casa dallo stesso tempo, avrà accumulato un buon numero di cose arretrate da fargli fare. Auguri! 

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