37° C

Sabato pomeriggio… ore 14,00
Ovetta e mamma Ova sono intente a fare i compiti; Monno e Pica giocano, papà Ovo cerca di sopravvivere al caldo…

Monno: “Papà cosa facciamo?”
“??? Direi che potete continuare a giocare mentre l’Ovetta finisce i compiti.”
Monno: “Intanto potremmo andare a fare una passeggiata in centro…”
“??? Monno sei pazzo! Ci sono trentasette gradi.”
“Monno: “Allora possiamo andare in bicicletta che “fa vento”…”
Pica: “Bici? Papà, giro bici?” (sgranando un sorriso strappabaci).
“No, guarda non se ne parla proprio; papà soffre il caldo terribilmente, anzi lasciatelo qua adagiato sulla sedia vicino al condizionatore”
Monno: “Ma io mi annoio.”
Pica: “No bici? Papà? Dai… giletto bici papà!”
“Non se ne parla neppure. Discorso chiuso.”

Il Monno prende male la sconfitta e, come suo solito, affoga il dispiacere “Koalizzandosi” sul genitore in questione. In pratica, incurante della temperatura esterna, si sdraia letteralmente sul genitore di turno muovendosi in continuazione e procurando (per sfregamento) un’innalzamento di temperatura mentre il genitore sottostante reclama la fine del supplizio invano: “Ma ti sto facendo le coccole papà! Non sei contento???” (“Non proprio tesoro, diciamo che stai mettendo a dura prova il mio amore paterno…”)

Ovetta: “Finito! Ho finito i compiti! Cosa state facendo?”
“Io sto cercando di togliermi di dosso questo koala.”
Monno: “Papà non vuole fare un giro in bicicletta.”
Pica: “Papà? bici? BICI ! BICI!”
Ovetta: “Papà, dai, facciamo un giro in bicicletta! Siamo tutti in vacanza! Dai!”
“Ma, a dire il vero io e mamma non siamo proprio in vacanza.”
Ovetta: “Certo che siete in vacanza: domani ci portate dai nonni in montagna, no?”



(Cara Ovetta,
Diconsi “vacanze” le due settimane di Oratorio che hai fatto tu, immersa in una baraonda di bimbi di ogni età, seguita da una quattrogiorni di mare coi nonni e i tuoi fratelli, seguita da una due settimane in fattoria immersa nella natura tra orti, parchi giochi e gite, seguita da un’altra quattrogiorni di montagna con gli altri Ucas e i semprepresenti fratelli: queste sì che sono vacanze di luglio (a cui ovviamente seguiranno le vacanze di agosto).
Orbene, posso altresi affermare senza dubbio alcuno che (per papà Ovo) le trasferte in giro per l’Italia tra capannoni e impianti di produzione sempre a 38°C, le trasferte per portarvi al mare (e rientro), per riprendervi dal mare (e rientro), per portarvi in montagna (e rientro), per riprendervi dalla montagna (e rientro) così come (per mamma Ova) gli esami fiume nelle aule senza aria condizionata, quelli invece con l’aria condizionata regolata fissa a 16°C, le correzioni infinite mattino-pomeriggio-notte cominciate settimana scorsa e previste con fine data 24 luglio… ecco, QUESTE NON SONO VACANZE !!!!)



“Ovetta, facciamo un patto: tu mi togli questo koala da dosso, e io trovo qualche amichetto con cui passare il pomeriggio. OK?”
Pica: “Papà? Mio papà bello. Papà, vuoi un thè?”

Papà Ovo soffre il caldo… lo soffre molto… se il post non ha senso…. Adesso sapete perché.

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2 Comments

  1. mapa 20/07/2015 at 07:21 #

    I tuoi cuccioli ti capiscono

  2. Impe 20/07/2015 at 10:31 #

    Oh!comevicapisco!!!
    Oh!comevicapisco!!!
    Oh!comevicapisco!!!
    Si capisce che lo soffro pure io?!?!?!

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