A cavallo di un pesce

Ieri
“Guardate che bello! Domani nella fattoriapersciccosi qui vicino fanno un sacco di attività per i bimbi: la pesca nel laghetto, il giro di tutti gli animali della fattoria, l’arrampicata in parete, il giro sul pony (che cerco di farvi fare da tre anni) e si finisce con pane e nutella. Bellissimo! Volete andare?”
“Siiiiì!” esclama l’Ovetta
“Io voglio pesscare” afferma il Monno dando le priorità.

Stamani
Visto che il Monno aveva più volte ribadito che la sua attività preferita sarebbe stata la pesca nel laghetto e visto altresì che detta attività si sarebbe svolta solo in mattinata, stamani all’uscita dell’usuale lezione di nuoto Monno, Ovetta e papà Ovo si presentano al laghetto in questione.
“Ecco una bella canna per il signorino” esclama l’addetto alla distribuzione canne, “ed eccone una per la bella signorina qui a fianco”, aggiunge in seguito.
Il problema è che la canna in questione è alta 3 Monni, pesa quando l’Ovetta e risulta quindi impossibile da tenere per i bimbi.
5 minuti dopo papà Ovo si trova una canna per mano con due bimbi al suo fianco che “fingono” di aiutarlo. “Monno…. Possiamo andare a fare qualche cosa d’altro?” “No no, continuiamo a pesscare”
10 minuti dopo “Monno ma non ti stai annoiando?” Papà Ovo sì ed è francamente stufo di tenere in mano due canne pesantissime in un laghetto dove non si prenderà mai nulla.
“No no, stiamo ancora 20 minuti” “20???? Facciamo 2” “No, fazzamo 10” “Oh accc! Ha abboccato!!!”
Il Monno molla istintivamente la canna… cosa che avrebbe voluto fare anche papà Ovo senonché non sarebbe stato carino doversi poi tuffare nel lago per riconsegnarla all’omino. L’omino però, fortunatamente si precipita ad aiutare padre e figlio in difficoltà (cioè fa tutto lui).
Segue foto di rito con un Monno quasi intimidito (“ma l’ho pesscato davvero tutto io?” “sì sì Monno, tutto tu… con un piccolo aiuto di quel signore lì ma piccolo piccolo”) e il pescione viene ributtato in acqua.
Sulla strada di casa il cucciolo incontra un amico dell’asilo: “Sai, ho pesscato un pesce grosso come un camion”… un pescatore nato.

Questo pomeriggio
Mamma Ova sostituisce papà Ovo ed il nuovo trio riparte.
Prima tappa…. Il laghetto.
Sì, perché anche se la pesca doveva esser fatta solo al mattino, vedere mamme e papà in difficoltà ha decretato un immediato successo presso gli Ovetti di ogni età ed hanno convinto gli organizzatori a tenere aperto il tutto anche al pomeriggio.
Ovviamente Monno e Ovetta optano per tornarci immediatamente.
Mamma Ova opta per la soluzione monocanna.
Una canna per due Ovetti che la abbrancano con entrambe le manine; in più ci si mette pure una mano di mamma Ova (che non si fida dei due cuccioli) e una mano dell’omino (che non si fida dell’intera famiglia).
Segue 1 ora noiosissima in cui 4 persone, 6 mani e 1 canna rimangono immobili davanti ad un laghetto aspettando qualche pesce che, stante la folla intorno alla canna, decide di passare oltre.
Poi, forse causa crampi, si decide di soprassedere e allora via a dar da mangiare alle mucche e ai pony (ai cavalli no, sono troppo grandi), ad osservare pecore, capre, scoiattoli, galline, galli, fagiani, tacchini, pavoni e uccellini vari.Infine, dopo che per anni papà Ovo aveva provato a convincere l’Ovetta a salire sui pony, ecco… proprio quando papà Ovo rimaneva a casa insieme a Pica ed al suo vasino rosso intenti a produrre qualche cosa di interessante in quel vasino, ecco l’Ovetta sentenziare timidamente: “Vorrei fare un giro sul pony”.
Cala il silenzio.
Mamma Ova, per non rompere l’incantesimo, non accelera ma si dirige con nonchalance verso il quadrupede nano.
Le viene dato un cap, viene presa una foto di rito, e l’Ovetta sale sul piccolo Napoleon per il suo giro.
Ovviamente il Monno non può esser da meno, viene dato anche a lui un cap più piccolo… che però è troppo piccolo per il suo testone e allora gliene viene dato un altro in cui ci starebbe due volte… ma fa niente.
E non importa neppure se Napoleon, stremato da una serie infinita di giretti fin dal mattino presto, di camminare proprio non ne ha più voglia.
Non importa, anche lui è andato sul pony!
Il pomeriggio si chiude con pane e nutella.

Questa sera
“Papà papà!!! sono stata sul Pony!!!!”
“Che bello Ovetta! E come si chiamava?”
“Napoleon.”
“Papà papà!!! anche io sono stato sul Pony!!!”
“Davvero? E come si chiamava il tuo Monno?”
“Popleone! Era lo stezzo”.

E’ arrivata la primavera.

PS: qui di seguito si possono vedere il Monno (basito dinnanzi al pescione) e l’Ovetta caschetto blu durante il breafing pre-Napoleon

Il Monno e il pescione

L'Ovetta e Napoleon

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One Comment

  1. Impe 07/04/2014 at 15:17 #

    Un applauso a tutta la famiglia per la pesca miracolosa!!!
    Bravissimi anche agli Ovetti cavallerizzi!!!!

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