Lunedì la lista era stata fatta: 30 invitati!
Gli Ovo genitori hanno abbozzato pensando intimamente che 4 mura, spesse quanto si voglia, non potessero contenere 60 gambe e 60 braccia spesso sgraziate, 30 urli, urletti, versi, versacci, 30 (o più) cellulari, in sostanza 30 teenagers.
Ma poi hanno fatto un calcolo statistico assumendo un tasso di adesione del 80% e hanno pensato che in realtà le persone sarebbero state “solo” 28 circa… comunque per i muri sarebbe stata dura lo stesso.
Dopo aver pensato a tutto questo, hanno semplicemente chiesto all’Ovetta se questa fosse la lista definitiva per la sua festa di “partenza” prima del semestre in US ricevendone risposta positiva.
Martedì, mercoledì, giovedì e venerdì si sono succedute nuove liste che portavano gli invitati al numero di 31, 33, 35, 36; si badi sempre liste ogni volta assolutamente definitive,… ovviamente.
Sabato poi è arrivato il grande giorno e i vetusti, bisogna ammetterlo, si sono trovati a fare veramente poco: hanno comprato qualche coca-cola, hanno spostato qualche tavolo per far spazio alla mandria… ops… volevo dire agli invitati, hanno avvisato il vicino di casa, che infatti ha saggiamente deciso che aveva improvvisamente voglia di passare fuori almeno parte della serata, e poco altro.
Il numero degli invitati definitivi è rimasto top secret.
Poi c’è stata la festa. L’organizzatrice e la questura concordano nella presenza di 35 teste: la maggioranza (relativa) proveniente dalla classe dell’Ovetta, una quota di minoranza (nutrita) proveniente dall’atletica, qualche amico sfuso, qualche raro amico di amico, il Monno, Pica (che abbassava la media dell’età in maniera sensibile), Big Indiana (di cui parleremo tra qualche settimana) e, in videocall dal Giappone, l’amica del cuore come trentaseiesima presenza.
I vetusti, dopo aver mangiato fuori e aver fatto una passeggiata rilassante in città, hanno attuato il piano “Diabolik” intorno alle 23 per impossessarsi della loro camera da letto senza esser notati: parcheggiata l’auto in garage sono saliti sul terrazzo tramite la scala esterna del giardino, hanno azionato la tapparella della camera da letto tramite app dall’esterno e si sono introdotti in camera essendosi premuniti di non chiudere la portafinestra stessa. Qui, si sono visti un film con cuffiette, mentre dall’altra parte l’intera Brianza scorribandava tra i piani della casa protetti da un perentorio cartello precedentemente apposto sulla porta della camera stessa riportante una sola parola: “OUT”.
La festa è stata un successo, papà Ovo ha memoria di alcuni invitati presenti intorno alle ore 2.00, poi ha deciso di adagiarsi tra le braccia di Morfeo; l’Ovetta oggi ha spergiurato che tutti erano fuori prima delle 3,00… tenderemmo a fidarci.
Comunque sia la sveglia ha poi suonato alle 8.00 e anche l’Ovetta, questa volta stanca, soddisfatta ma tranquilla visto che faceva solo la spettatrice, si è alzata per il tradizionale appuntamento del Crosspertutti.
Nel pomeriggio, a casa Ovetti, si nota una certa stanchezza generalizzata…. (segue)
Vola! (parte 2 di 3)