Memoria

“Ciao Ovetta, come è andata a scuola?”
“Malissimo papà”
“???”
“Cosa è successo?”
“Abbiamo visto un film.”
“Ah! Già!… (è vero la cucciola non regge le emozioni dei cartoni animati e/o film per cui anche Pippi Calzelunghe fa paura… anzi come dice lei “paurissima”). Dai, coraggio, non può esser stato tanto male; cosa avete visto?”
“Abbiamo visto La storia di Andra e Tati.”
“Mhmm… è forse quel film…”
“Sì papà quello che parla di due bimbe ebree al tempo dei nazisti.”
“…d’altra parte per la Giornata della Memoria non è che si poteva vedere Cenerentola… che poi tanto tu avresti pianto comunque. Beh, questa volta effettivamente avete affrontato un argomento serio, è stato un film molto pesante? Hai pianto?”
“Non ne …. parliamo sigh…. ho pianto due volte in 25 minuti. Quasi tutto il tempo sigh…. anzi ora che mi ci fai sigh…. pensare…. sigh…!!!!!!”
“Magari anche qualche tuo altro compagno piangeva questa volta”.
“No, ero solo io… sigh sigh!”

“Ciao papà, perché piange l’Ovetta?”
“Ha visto un film.”
“Ah! Capisco!”
“Però per onestà questa volta qualche ragione ce l’ha.”
“?”
“Vedi Monno, le hanno fatto vedere un film che parlava dell’Olocausto”
“Cos’è papà?”
“Ti ricordi quando questa estate a Praga ti abbiamo spiegato un po’ delle cose brutte che sono successe il secolo scorso in Europa e…”
“Alt!”
Il Monno si fa serio, sgrana gli occhi e piazza giù una faccia da vero duro irrigidendosi. 
“Papà, a me quelle storie avevano fatto un po’ paura,… questa è meglio?”
“No Monno, a dire il vero questa è peggio.”
Il bimbo sgrana gli occhi ancor di più e rimane dritto come uno stoccafisso.

“Papà… sigh… guarda qua… vedi, anche su Focus Junior si vedono i binari del treno, quelli che andavano ad Hogwarts”
“NOOOOO !!! Andavano ad Auschwitz !!! Non Hogwarts… qui rischiamo la blasfemia bimbi!!!!”
“Cos’è Ausviz papà?”
“E’ il posto dove venivano rinchiuse moltissime persone durante la guerra e….”
“E’ un posto bruttissimo Monno, te lo… sigh…. Spiego io e….. sigh…. UEEEEEEEE !!!!!”
“No, no, no…. Non lo voglio sapere, se è peggio delle storie che mi avete raccontato questa estate non le voglio sapere; mangiamo? Eh? E’ ora di cena?”

In casa Ovetti abbiamo qualche piccolo problema ad affrontare le parti più buie della storia Europea ma in qualche modo è giusto che anche loro imparino a farne memoria.

PS: comunque non siamo i soli; la stessa mattina, aspettando l’ingresso a scuola, una bimba amica degli Ovetti aveva chiesto a sua madre: “Mamma, cos’era ieri? La FESTA della memoria?”
La mamma, dignitosamente, dopo essersi ripresa dallo choc, ha corretto la bimba e si è quindi diretta alla libreria del paese alla ricerca di un libro dal titolo “Come spiegare la storia del XX secolo ad una figlia abituata a Harry Potter”.
Non si hanno tracce della donna.


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2 Comments

  1. Daniela 04/02/2019 at 11:38 #

    Anche alla scuola elementare di mia figlia le maestre hanno fatto vedere ai tutti i bambini il film “La stella di Andra e Tati”. Poichè quel giorno la mia bambina era ammalata non l’aveva visto con i suoi compagni. Per curiosità l’avevo visto prima io, e avevo deciso che, anche se ancora piccolina (frequenta la prima elementare, e non ha ancora compiuto 6 anni), glielo avrei voluto far vedere, spiegandole in modo semplice quello che era successo in quel periodo storico. Non avevo fatto i conti, però, con la sua sensibilità… dopo pochi minuti è scoppiata in un pianto a dirotto e ha detto che non voleva più continuare a vederlo. Cercherò con il tempo di affrontare l’argomento in altro modo…
    A proposito, se ritrovate quella mamma dispersa in libreria fatemi un cenno, magari ha trovato il libro che fa per me 😉

  2. L'angolo di me stess 05/02/2019 at 15:07 #

    Noi per un paio di anni per coincidenza abbiamo fatto sempre viaggi inerenti alla seconda guerra mondiale: Normandia e Norimberga su tutto…Ringrazio il cielo di avere un marito militare che sa spiegare queste cose in maniera semplice, ma senza farla diventare una favoletta. Io non avrei saputo proprio da dove cominciare!
    Comunque sta di fatto che ora i miei figli riconoscono Hitler al primo colpo, ma non Mussolini! Dobbiamo colmare ancora un po’ di lacune…

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