Storia di un grande Amore

Dato che ogni promessa va mantenuta (si veda qui), nelle scorse settimane papà Ovo ha spulciato il calendario degli impegni calcistici della Juventus per poter soddisfare il grande sogno del Monno di assistere ad una partita della squadra del cuore.
Alla fine, scartate tutte le partite “di cartello”, quelle in notturna e quelle potenzialmente pericolose la scelta è caduta sull’imperdibile match “Juventus – Cagliari” in programma per domenica 10 maggio alle ore 15.00: perfetto!
Stante che gli Ovetti non sono grandi patiti di calcio e quindi non godono nè di tessere calcistiche, nè di iscrizioni a clubs o affini, papà Ovo, constatato a mezzo scambio epistolare con la Juventus stessa che il Monno sarebbe entrato gratuitamente, ha quindi sguinzagliato la possente rete di amicizie in modo che l’aiutassero ad accaparrarsi l’agognato biglietto per se stesso (costato quasi il doppio di quello di un concerto del Boss… eresia!!!).
Ottenuto ciò, sono successe le seguenti cose:
1)        La juventus ha vinto anticipatamente il campionato… e quindi deciso di far giocare la partita in oggetto alle riserve ed alle riserve delle riserve (il che impediva di fatto al Monno di vedere “Gigi”… perché il Monno e Buffon si chiamano per nome… of course)
2)        Causa penalizzazione alla società, la curva degli ultras è stata chiusa (e quindi i suddetti ultras hanno pensato bene di prendere i biglietti di altri settori… quelli dove voleva andare papà Ovo per intenderci).
Anche se poi la squalifica è rientrata e gli ultras sono quindi rientrati nel loro recinto … ops volevo dire “spazio apposito”.
3)        La partita è stata spostata dalla domenica alle 15 (orario perfetto) al sabato alle 18 (in concomitanza con ben due feste di compleanno): papà Ovo ha fatto le sue rimostranze alla Federazione Italiana Giuoco Calcio ma non hanno sortito effetto alcuno.

Tutto ciò ovviamente è importato poco al Monno e quindi sabato mattina i due maschi di casa Ovetti, come da tradizione Italica, hanno abbandonano la parte femminile a casa e si sono diretti allo stadio; questo un super riassunto di quanto capitato…

Ore 10.20
Partenza da una ridente brianza in direzione Torino.
Appena varcato il casello d’ingresso autostradale papà Ovo realizza di aver dimenticato le carte d’identità a casa (assolutamente necessarie per poter entrare allo stadio, essendo i due maschi chiaramente pericolosi)… segue grande imprecazione di papà Ovo e rientro a casa.
Ore 10.50
Seconda partenza da stessa ridente località; il Monno appena entrato (per la seconda volta) in autostrada informa che “sai papà… non sono ancora stanco!” (e vorrei pure vedere…)
Ore 11.20
Dopo aver visto in lontananza la sede lavorativa di papà (“ohohoh !!!”) e il luogo che vengono a vedere da tutto il mondo che si chiama Expo (“OHOHOH!!! bello l’esspo”) il Monno realizza che i cartelli dei km sull’A4 scandiscono un countdown che parte da 121 e finirà a 0 proprio all’arrivo di Torino: segue un’ora (che pare eterna) in cui il Monno conta tutti i km passati.
Ore 12,40
Rendez-vous con l’amico degli amici possessore del mitico biglietto in pieno centro di Torino. Al Monno sfugge l’importanza del personaggio visto che non è vestito come un calciatore.
Ore 13,15
Dopo aver riattraversato la città, papà Ovo posteggia selvaggiamente nei pressi dello stadio e scatena il Monno in una corsa disperata per raggiungere in tempo la biglietteria del “museo & tour dello stadio” chiudente battente alle ore 13,30.
Ore 13,30
Stante la grandissima performance del Monno, i nostri eroi si accaparrano gli ultimi biglietti per l’ultimo giro dello stadio che parte… immediatamente. “Scusi quanto dura il tour? (sa… il Monno non ha ancora mangiato e di solito a quest’ora avrebbe già attaccato alla giugulare chiunque)” “Oh, non si preoccupi… solo un’ora!!!”
Nell’ora seguente il Monno visita tutto il visitabile dello stadio (o come lo chiama lui dello iuventustadium tuttoattaccato). Si noti in particolare:
Monno al museo

Monno orgoglioso possessore del biglietto dopo corsa senza fiato

1505 Juve monno a bordo campo

Monno a bordo campo

1505 Juve monno intervistato

Monno in zona intervista

1505 Juve monno in sala stampa

Monno in sala stampa

1505 Juve monno soddisfatto

Monno soddisfattissimo a fine tour

La foto del Monno negli spogliatoi davanti al posto di Chiellini risulta mancante perché papà Ovo stava elencando al cucciolo ogni posto presente “quello è di Tevez, quello di Pogba,… “etc…etc…)
Ore 14,35
Pausa supermeritata al ristorante della grande M: “Monno preferisci l’hamburger o il polletto?” “Papà, farei tutte e due”.
Ore 15,05
Avendo promesso visita ad amici torinesi, papà Ovo riattraversa la città per bersi un caffè in compagnia… giusto un caffè, cari amici… perché davvero… è una giornata complicata…
Ore 15,45
Riattraversata per l’ennesima volta Torino, questa volta papà Ovo posteggia in maniera più decente; segue visita allo Juventus store dove al Monno viene offerto di comprare uno solo tra i seguenti gadgets: pallone – pupazzo – portachiavi – maglietta – polsiere – tuta – tazzina – t-short tutto marchiato bianconero. A dispetto di ogni pronostico il Monno opta per un paio di braccialettini di plastica da 5 €; papà Ovo non ce la fa e gli compra anche un pallone.
Ore 16,15
Visita al museo dove nell’ordine:
1)        Il Monno capisce finalmente che non di coppa “con gli orecchini” (come la chiamava lui) si tratta ma di coppa “dalle grandi orecchie”.
1505 Juve monno e la coppa dalle grandi orecchie
2)        Il Monno trova l’elenco di tutti i giocatori con più di 300 presenze in bianconero ed essendo un elenco ed essendoci numeri, si ferma estasiato a contemplarlo.
3)        Il Monno, momentaneamente sfuggito al genitore in contemplazione della maglia di Dino Zoff, si siede su una panchina… rivelatasi poi essere la panchina del vecchio e storico comunale (quella dove si sedeva Trapattoni per intenderci) “MONNO ALZATI SUBITO DA LI’ !!!”
Ore 17,05
Finalmente i nostri eroi si dirigono ai tornelli d’ingresso.
“Guardi che l’acqua non la può far entrare”… “Nessun problema la butto”
“Guardi che il succo di frutta non lo può far entrare”… “Nessun problema lo butto”
“Guardi che il pallone non lo può fare entrare”… Ops!
Silenzio… il Monno scoppia a piangere.
Ore 17,06
Papà Ovo tampina con regolare sistematicità tutta la popolazione presente di sesso femminile chiedendo se qualcuno fosse stato così gentile da prestare una forcina per capelli per sgonfiare il pallone rendendolo quindi portabile nello stadio. Non ci fosse stato un Monno piangente a fianco, papà Ovo sarebbe stato scambiato per un tristissimo marpione.
Poi però lo stesso genitore si è ricordato di essersi “imbucato” senza biglietto in gioventù a Wimbledon, ai box dell’autodromo di Monza, a vari concerti di Dalla, di Joen Beaz, di Guccini, di Bennato e di Springsteen nonché alle finali play off di Basket… portar dentro un pallone non doveva esser poi così difficile…. e non lo è stato.
Ore 17,30
Finalmente i nostri eroi prendono possesso del posto loro assegnato.
Ore 18.00
La partita comincia e sebbene per la cronaca solo i titolari Marchisio e Pogbà fossero presenti, per il Monno hanno giocato anche Buffon (papà Ovo non ha avuto cuore di dirgli che non era lui) e Vidal (in realtà era Vitale… ma il Monno non ha capito bene lo speaker).
Qui di seguito due piccoli video spiegano meglio di ogni parola la felicità del cucciolo.


SJuvePugnettoalqzato


SJuveInno

Ore 22,15
Dodici ore dopo esser partiti il Monno armato di due braccialeti, un pallone, quattro bandiere, una foto con fotomontaggio e un sedere completamente bagnato (per aver fatto tutto il viaggio di ritorno seduto su una bottiglietta d’acqua che piano piano si è aperta) si tuffava nelle braccia di mamma Ova con gli occhi luccicanti e due minuti dopo crollava a letto: lo Juventus day era (finalmente) finito.

1505 Juve monno e papà

This entry was posted in Uncategorized and tagged , , .

One Comment

  1. Impe 11/05/2015 at 14:02 #

    Carissima famiglia Ovetti, anche nelle vene della mia famiglia scorre sangue bianconero ( tranne nelle mie! io pazzamente interista).
    Loro si sono accontentati di andare in piazza a festeggiare lo scudetto. Mi hanno trascinata a forza: spettacolo pedagogicamente sconveniente!
    Bravo papà Ovo! Questi saranno ricordi indelebili per il biondo Ovetto!!
    Bravissimi!!! Impe

Post a Reply to Impe

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

*
*