Andamo…. andamo…..

Fine giugno… (2 mesi e mezzo al giorno X)
“Pica, allora da settembre sei pronta ad andare nel fiocco arancio (si veda qui) alla scuola del Monno?”
“Siiii!!!!”

Fine luglio… (1 mese e mezzo al giorno X)
“Sai nonno, il prossimo settembre Pica andrà alla scuola del Monno.”
“Davvero? E in che fiocco andrai?”
“Vado nel FOCCO ARANZO !”

Fine Agosto… (mezzo mese al giorno X)
“Pica, ma sei andata con mamma a cercare lo zainetto per la scuola?”
“Eh, si… io adesso zono gande, eh si… e allora vado al FOCCOARANZO e devo avere lo zainetto pecchè zono gande io”

Lunedì… (primo giorno di scuola del Monno, 24 ore al giorno X)
L’intera famiglia Ovetti si presenta compatta alla scuola per accompagnre il “grande” Monno al primo giorno di scuola.
Pica osserva stralunata un nugolo di bimbi urlanti, vari gruppi di bimbi impazziti correr di qua e di là, qualche bimbo piangere sconsolato.
Il Monno, da ometto consumato qual è, si presenta tutto serio per cominciare il suo anno scolastico più difficile stante l’abbandono per “anzianità” del suo amico del cuore (il mitico D.U. passato alla prima elementare) ed il contemporaneo abbandono anche della coccolosa maestra L. (causa arrivo all’agognata pensione); ciononostante cinque minuti dopo il nostro eroe centrava con la testa il primo “palo stagionale” a causa di serratissima partita calcistica.
Abbandonato quindi il Monno al suo destino Pica prende la parola:
“Andamo a veder il FoccoAranzo?”
“Tesoro ma tu cominci domani la scuola, non oggi”
“Lo so, ma voio vedere il FoccoAranzo”
… segue giro turistico dell’intera famiglia in adorazione del fantomatico “FoccoAranzo”.

Martedì… il giorno X
… e quando finalmente arriva il giorno X, Pica si fa trovare pronta all’appuntamento.
Si sveglia tranquilla, pit-stop pipì, colazione con il suo solito Yomino, veloce lavaggio denti e poi via di corsa a cambiarsi d’abito e mettersi le scarpine senza farsi sollecitare nemmeno una volta. Viaggio in compagnia di mamma per lasciare il Monno in classe e poi mezzora di tortura fuori dalla porta ad aspettare (finalmente) di poter entrare nel magico mondo della scuola materna (eh sì, perché ovviamente i bimbi piccoli entrano ad un orario diverso dai bimbi grandi…. Comodisssimo!)
Infine, eccola davanti alla maestra che, con un caldo sorriso, le da il benvenuto per i suoi prossimi tre anni.
Lei, lasciata da parte per un secondo la sua famigerata scontrosità, risponde gentilmente alla maestra, le prende la manina e si avvia (tenendo comunque un occhio verso la madre perché… non si sa mai).

Un trionfo!

Mercoledì…. Giorno 2
Nessun problema particolare da segnalare; vabbe, forse da segnalare il fatto che papà Ovo in partenza per trasferta lavorativa, quasi si portava con se lo zainetto di Pica il che si sarebbe tradotto in un pianto colossale la mattina seguente…

Giovedì… giorno 3
Nessun problema particolare da segnalare; per altro nel pomeriggio la famiglia Ovetti si trasferisce ad Expo per chiudere in bellezza ogni residuo di estate.
“Mamma portiamo all’esspo anche il mio zainetto?”
“Tesoro ma cosa lo portiamo a fare?”
“Pecchè è bello il mio zainetto, vero? Lo portiamo?”
“…. Ehm… sì, certo, il tuo zainetto è bellissimo, però davvero, cerchiamo di lasciarlo a casa a riposare eh?”

Venerdì… giorno 4
“Mamma, oggi asilo no. Io sto a casa, va bene? Domani focco aranzone.”
???
???
“Pica, forse non ci siamo capiti bene, forse ci siamo espressi male, ma è da giugno che stiamo spiegandoti il concetto che questa sarà la tua scuola per i prossimi tre ANNI, non GIORNI,…. Abbiamo detto ANNI!”
“… mpf …”
“Ok, Pica, andiamo.”
“… mpf … va bè andamo … mpf…andamo…”

1509Picaprimogiorno(Pica pronta al suo primo giorno nel FOCCOARANZO)

This Post Has One Comment

  1. In bocca al lupo alla piccola di casa del focco aranzo!!
    …e anche a mamma e papà….

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