Tag Archives: settimana

Di corsa

Questa settimana l’organizzazione generale di casa Ovetti è stata messa a dura prova da un paio di contrattempi che hanno reso il tutto, se possibile, ancora più complicato…

Lunedì
Mentre mamma Ova balzellava tra i vari lavori sulla tratta Milano-Brianza, papà Ovo raccattava all’uscita da scuola la primogenita che doveva essere accompagnata da un genitore (obbligatorio) alla lezione di ginnastica; papà Ovo, che difficilmente si reca all’uscita di scuola componeva il seguente postulato: “La folla di genitori all’uscita degli alunni è inversamente proporzionale al numero di genitori che si offre all’inizio dell’anno scolastico per fare i rappresentanti” (questa non la capiscono in molti….ma è vera).

Martedì
Mentre mamma Ova scrutinava mezza Brianza, papà Ovo smistava i suoi bimbi tra il catechismo e l’atletica; già che c’era ne smistava anche qualcuno di non suo ma comunque affidatogli… ma tanto cambia poco….

Mercoledì
Mentre papà Ovo parte per terre più calde, luoghi più sereni e ritmi meno forsennati, mamma Ova dopo aver stroncato velleità studentesche di mezza Brianza si riappropria della famiglia e si dedica ad un pomeriggio coi cuccioli includendo anche festa di compleanno della sorella dell’amica della primogenita (non male, eh?).

Giovedì
Mentre papà Ovo naviga per il centro Italia e scopre a sue spese che la macchina temporanea attualmente in dotazione non gode di tutti i comfort a cui il suddetto è abituato e mentre allo stesso tempo si accorge di sentire sulla schiena tutti i 500 km del giorno prima, mamma Ova smista i cuccioli tra l’atletica e la ginnastica inanellando un “porta e riprendi” in diversi luoghi e diversi orari.

Venerdì
Papà Ovo ripercorre l’Italia in senso inverso e i km sono 1000… lui li sa contare con gli scricchiolii della schiena ad uno ad uno ma almeno può dire di essere al fine settimana, mamma Ova arranca ma non può dire nemmeno questo visto che l’indomani…va al lavoro uguale.

Sabato
Mattinata di nuoto per tutti e tre i cuccioli, poi al pomeriggio gran sessione di studio a cui segue lettura del primo libro di Harry Potter da parte di papà Ovo; qui, benchè si sia ormai superato la metà del libro senza alcun problema, affrontando un passaggio ricco di pathos l’Ovetta non ce la fa più e sbotta in un pianto inconsolabile…laddove Harry vede i suoi genitori per la prima volta nello specchio magico (per i non Potteriani basti sapere che Harry è un orfanello e che quindi “… questa è la prima volta che lui vede la sua mamma e il suo papà… UEEEEEE !!!!!!”)

Domenica
Divorzio! Papà Ovo e l’Ovetta si svegliano alle 6 e si dirigono al rendez-vous con amichetti. Qui hanno la malaugurata idea di salire tutti sulla macchina degli amichetti e dirigersi sugli impianti sciistici ma a meno di un chilometro dall’arrivo l’Ovetta vomita tutta la colazione colpendo l’intera autovettura e buona parte dei vestiti di tutti. Segue l’ultimo tratto a piedi ricoperta (lei) della giacca a vento del padre (che invece diventa sempre più blu perché a gennaio… in montagna… alle sette del mattino… non è che faccia poi caldissimo). La cucciola si riprende perfettamente, fa una seconda colazione con cioccolata e brioche al cioccolato e, fortunatamente,  parte per una tre ore di corso sciistico mentre il vetusto passa le suddette tre ore in piedi sulle piste senza possibilità di entrare a cercar rifugio in nessun pub-bar-esercizio commerciale visto un certo odorino maleodorante che lo stesso emetteva in dose abbondante…
Nel frattempo mamma Ova, aperto un occhio alle sei ma rimessasi a dormire, viene buttata giù definitivamente alle sette da un cretino che suona il citofono e scappa; alle nove esce di casa per la settimanale corsa di atletica dove assisterà ad un ottimo terzo posto del Monno ed ad uno stupefacente nono posto (senza caduta!) di Pica; rientrata per una piadina veloce, riacchiappa tutti e si reca in oratorio dove si cominciano a preparare i vestiti di carnevale (ma se era Natale appena ieri !?!?)… poi in serata, incredibilmente, i coniugi si sono ritrovati… stesi sul divano!

… Sì, …. direi che in fin dei conti l’organizzazione ha retto… a fatica, ma ha retto!

Posted in Uncategorized Also tagged , |

Agli antipodi

Due venerdì fa, alla chetichella, Papa Ovo è partito alla volta della nuova Zelanda. Gli ovetti erano stati avvisati da settimane della partenza, su dove diavolo si trovasse la Nuova Zelanda, e su quanto tempo il genitore si sarebbe dovuto trattenere lontano da casa. La partenza era stata archittettata nei minimi dettagli, un taxi avrebbe prelevato Papa Ovo direttamente dalla festa del diploma del Monno, approfittando della confusione, del rinfresco, delle urla dei cinquenni neo diplomati e di genitori commossi che scattano foto. E così è stata. Il Monno ha accusato il colpo non appena finita la sua recita, ma poi ha reagito con fierezza e tutto è filato via liscio.

Mamma Ova, per camuffare la possibile maliconia della serata, aveva organizzato un pic nic in salone, con la tovaglia sul tappeto, panini, frutta e persino – davvero eccezionale in casa Ovetti – una coca cola; e la cerimonia di apertura degli europei di calcio, per la felicità del Monno.
E gli ovetti ci hanno preso gusto.
“Mamma, facciamo così, organizziamo una cosa pazza ogni giorno, dai, come il pic nic. Così lo raccontiamo a papà, altrimenti non sappiamo mai cosa dirgli al telefono, dai per non annoiarci…”

Annoiarci???

Nell’ordine, sabato sera, sfidando il tempo monsonico della pianura padana in questo periodo, Mamma Ova e gli ovetti hanno presenziato alla festa dell’atletica, dove tutti portano qualcosa e a Mamma Ova, da decenni vegetariana, è toccato portare un salame; dove Monno e gli amici hanno corso in lungo e in largo per il campo giocando a calcio, in una commistione di sport e giochi, dove Ovetta e Pica hanno fatto onore al salame e alla focaccia alle olive, dove è stato consegnato ad ogni bimbo una coppa con il proprio nome per la piena soddisfazione dei piccoli.

Domenica, gli intrepidi hanno inforcato la bicicletta per un giro in brianza. Pica guidava il gruppo nel seggiolino davanti della bici di mamma Ova e controllava i fratelli.
“Ovetta, ci sei? Stai pedalando bene? E tu, Monno, stai dietro all’Ovetta, c’è la fila fissa! E io sto per prima, eh! Non superate!”
Immancabile il gelato ma soprattutto la visione della stazione dei treni con relativi mezzi in movimento che hanno appagato e rinfrancato il Monno “Certo, questo paese che ha i treni, è molto meglio del nostro”.

La settimana si è presentata lunedì con un’Ovetta super eccitata al suo primo giorno di oratorio. Questo ha segnato anche l’inizio di una serie di hit che riecheggiano in casa spaziando da “Per di qua” per finire a “Cleo”, meglio se accompagnati da qualche passo della coreografia che accoglie i bimbi all’ingresso dell’oratorio. Il Monno e Pica ascoltano con interesse i racconti della sorella e li reinterpretano a loro modo… da notare, in serata.
“Mamma”
“Dimmi Monno”
“Perché nella preghiera di Maria, si dice “prega per noi pescatori”, noi non siamo mica pescatori?”

Martedì sera, a cena.
“Mamma, ma le maestre M. e V. ti hanno detto che posso diventare mezzana?”
“Sì cucciola, sono stata al colloquio con le tue maetre e hanno detto che sei brava e stai partecipando alle attività della classe.”
“E anche l’ovetta A.? Lei è la mia amica, però oggi non voleva giocare più come me, e non era più mia amica, allora io ho giocato con l’ovetta C. e non con l’ovetto R. che è monello e anche l’ovetta R. ma sempre ammattire.”
“Pica, l’importante è che tu ti diverta con tutti i bimbi.”
“Ma io sono la maestra M. non mi chiamo Pica!”
“Ah già!”

Giovedì, il monsone brianzolo ha allagato la cameretta degli ovetti.
“Posso fare cic ciac nell’acqua?”
“Pica, no! non mettere gli stivaletti!”
“Allora vado a prendere l’ombrello.”

Venerdì sera, Mamma Ova era attesa di ritorno dal lavoro da tre ovetti scalpitanti. In una ricerca spasmodica di un po’ di sole, gli ovetti avevano programmato un mini week-end al mare, approfittando della lontananza del papà, la cui allergia per la spiaggia è ben nota.
E così, pronti via! Verso il mare.
Per fortuna almeno sabato il sole non è mancato; gli ovetti si sono buttati in spiaggia, hanno costruito castelli e villaggi di sabbia, hanno saltato le onde, si sono bagnati e asciugati cento volte, hanno mangiato focaccia e socializzato con altri bimbi.

La versione degli ovetti:
“Mamma, sai che non mi sembra che sia passata già una settimana. E quando torna papà rifacciamo tutto anche con lui, no? ”
“Gulp!”

Di seguito la versione di Papà Ovo:

10 cose 10 da chi sta dall’altro capo del mondo (parte 1)

1) Il viaggio
Punto primo…. È lungo… dannatamente lungo.
Punto secondo: viaggiare in classe “signorile” ha i suoi innegabili vantaggi (il cibo non è finto, se fai scalo c’è un posto dove puoi davvero rilassarti, il checkin non prevede interminabili code).
Punto terzo: malgrado il precedente punto, rimane un viaggio dannatamente lungo.
2) L’ospitalità
Papà Ovo non è stato mollato un attimo. Ha stretto le mani a colleghi e clienti (e fin qui ci sta) ma anche ai colleghi dei colleghi, ai colleghi dei colleghi dei colleghi, alle mogli dei colleghi, ai figli dei colleghi, agli amici dei clienti, ai camerieri, ai cuochi, agli autisti dei bus, ecc…ecc…: se arrivi da fuori sei una “star” e tutti vogliono conoscerti. Anche il sabato e la domenica hanno fatto a gara per chi dovesse occuparsi di me…. forse non si fidavano troppo a lascirmi da solo?
3) La guida
Appena atterrato papà Ovo aveva avuto il sentore che ci fosse qualche cosa di strano quando l’autobus di linea aveva tranquillamente fatto inversione a U infischiandosene della doppia striscia continua.
Poi, percorrendo circa 300 km al giorno ha realizzato che: quello che per noi è un “limite di velocità” da loro è considerato “velocità da raggiungere e mantenere il più a lungo possibile”.
In pratica si parte sgasando a più non posso e si raggiungono i 110 km/h in circa 6 secondi, poi si DEVE mantenere sempre quella velocità qualsiasi cosa possa capitare (curve, dossi, traffico)… impegnativo.
In compenso non superano mai i limiti (il che vuol dire che all’ingresso di una cittadina inchiodano per passare dai 110 ai 50 km/h senza nessun problema… loro)
4) Il paesaggio
Assolutamente magnifico.
Sebbene sia autunno quasi inoltrato la vegetazione è rigogliosissima, il paesaggio è un continuo ininterrotto  di dolci colline che sembrano cartoline; a volte con palme che svettano altissime, a volte con alberi secolari ai cui piedi stanno sempre (e dico sempre) un gruppetto di pecore e mucche a pascolare.
Mi sono mangiato le mani per non avere il tempo di scattare mille e mille foto… ma provate voi andando fissi a 110 km/h…. le colline non sono più dolcissime!
5) Il cibo
Molto “british”.
I pub sono trapiantati pari pari da Londra (così come il cibo) quindi vanno benissimo il primo giorno, vanno bene il secondo, sono accettabili il terzo ma poi…, se opti per un ristorante di lusso mangi benone…. ma un piatto semplice proprio non ce la fanno a farlo; ci sono in compenso tantissimi ristoranti etnici (soprattutto asiatici) ma la qualità varia moltissimo (alcuni veramente ottimi) e qui si che sarebbe stato utile un aiuto dagli autoctoni… che però ahimè preferiscono i pub… Discorso a parte per il caffè: vabbè lasciamo stare che è meglio.

Ah! Dimenticavo: Mamma Ova rimprovera sempre a Papà ovo di essere schizzinoso in termini di scelta della spiaggia. Il sottoscritto infatti ha gusti un “filino” difficili in termini di affollamento e vari altri aspetti.
Però qui ha trovato la sua spiaggia ideale…. se proprio volete farvi male fate click per ingrandire l’immagine.IMG_1444

(segue e finisce la prossima settimana)

Posted in Uncategorized Also tagged , |

Discorsi paralleli

Sabato mattina,… in macchina… sulla strada per la piscina…

Pica: “Ieri mi è venuta a prendere la nonna”
Ovetta: “Papà ho troppe cose da fare”
Papà Ovo: “E’ stata brava la nonna? Ovetta perché dici così? Cos’hai da fare?”
Monno: “Papà! Ma è un problema! Come facciamo venerdì?”
Pica: “La nonna è stata molto brava perché mi è venuta a prendere.”
Papà Ovo: “Bene,… bene… che problema Monno?”
Ovetta: “Questa settimana devo fare le provevalsi (invalsi) e settimana prossima devo andare a teatro… oh mamma!”
Monno: “Venerdì scorso è stata davanti l’Ovetta C. amica dell’Ovetta e sul seggiolino da bimbi piccoli ci sono stato io e venerdì come facciamo eh????”
Papà Ovo: “Dai Ovetta non esagerare, che poi a teatro ti divertirai un sacco; emm… Monno… non ho capito molto puoi ripetere?”
Pica: “Anche il nonno è molto bravo anche se non mi è venuto a prendere”
Monno: “Dai papà! vorremo tutti stare dietro! Ma come si fa? Non riusciamo a mantenere il giro, capisci?”
Papà Ovo: “Calma… comincio ad andare in confusione….Monno ma di cosa stai parlando?”
Ovetta: “Io non ce la faccio davvero! Ho troppe cose da fare e lunedì c’è pure la festa dello sport!”
Pica: “Il nonno non mi è venuto a prendere”
Papà Ovo: “Ovetta stai tranquilla!… cioè no… aspetta un momento… quando sarebbe la festa dello sport?”
Monno: “Papà è davvero un problema, tutti vorranno stare di dietro ma non di dietro, vorranno stare di dietro di dietro… capito?”
Pica: “Gli scappava la cacca.”
Ovetta: “Lunedi papà! Te l’ho appena detto!”
Papà Ovo: “Lunedi??? E me lo dici adesso???? Monno mi sono perso nei vari dietro e dietro di dietro facciamo che ne parliamo dopo? Pica ma cosa c’entra la cacca adesso? Ti scappa?”
Pica: “No papà. Scappava al Nonno. Lui non è venuto a prendermi perché non gli scendeva più la cacca. Dopo il nuoto posso mangiare le patatine?”

Traduzione.
L’Ovetta avrà un paio di settimane scolastiche dense di appuntamenti; malgrado finga di esser “oberata di appuntamenti” in realtà se la sta godendo un mondo. In compenso ogni tanto si dimentica di rendere partecipi gli Ovo genitori dei suoi mille appuntamenti e i vetusti li scoprono così,… per caso,… d’altra parte è troppo presa per poter spiegare tutto. Comunque domani papà Ovo assisterà le maestre nell’annuale festa dello Sport.
Il Monno è già alle prese con un problema logistico che si proporrà venerdì prossimo, allorquando lui, sua sorella e due amichette, in uscita dalla scuola d’inglese, solitamente “ruotano” per avere il privilegio di stare sul sedile davanti. Ma venerdì prossimo ci sarà la nuova Ovo-macchina dotata di ben sette posti… due dei quali in un’ambitissima terza fila: chi potrà godersi il privilegio di porre il proprio sedere per primo in tale ambitissimo sedile?
Pica invece è molto contenta che venerdì sua nonna sia potuta andarla a prendere a scuola; peccato per l’assenza di suo nonno… ma stava affrontando problemi… improcrastinabili.

Comunque papà Ovo aveva capito tutto… magari non subito subito…ma c’era arrivato.

E il mese che lo aspetta sarà così denso di appuntamenti che gli conviene allenarsi…

keep-calm-the-countdown-has-started

Posted in Uncategorized Also tagged |