A Natale puoi…

Tradizione pre-Natalizia numero 1

Come ogni anno in casa Ovetti, anche quest’anno il primo di dicembre è arrivato sul ripiano del mobile in soggiorno un Babbo Natale.
A dire il vero quest’anno è arrivato in serata con colpevole ritardo e gli Ovetti si erano già ampiamente lamentati con mamma Ova dell’assenza appena svegli…. Papà Ovo aveva posto rimedio nel pomeriggio riesumando il Babbo in questione dalla cantina.
Il suddetto Babbo, atteso spasmodicamente tutto l’anno, è foriero di prelibatezze giornaliere sotto forma di numero tre cioccolatini m&m annunciati da un tonante “Oh-Oh-Oh_oh!!!!” ogni sera prima di andare a letto.
L’anno scorso però l’Ovetta, dopo essersi fatta piccola piccola e dopo averci rimuginato per qualche giorno, aveva finalmente deciso di uscire allo scoperto con una domanda fondamentale: “Ma i cioccolatini li mette Babbo Natale o li mettono mamma e papà?”
Quest’anno si è presentato il Monno… ma a modo suo.
“Mamma, io forse credo che magari i cioccolatini nei cassetti di Babbo Natale non li mette Babbo Natale ma li mettono mamma e papà.”
“Davvero? E come farebbero? (forse banalmente aprendo il cassettino e mettendo i cioccolatini esattamente come poi voi ogni sera aprite il cassettino per tirarli fuori)?”
“Ho pensato…. Che ci deve essere un cassetto segreto nella schiena di Babbo Natale che non si vede perché è segreto e voi lo aprite e mettete li tutti i cioccolatini che poi con dei tubi che ci sono nella pancia di babbo Natale finiscono nei cassettini e ci deve essere qualche cosa che fa si che ci vanno solo tre cioccolatini per ogni cassettino”
…. Mamma Ova  ha avuto mal di testa per un paio di giorni.

Tradizione pre-Natalizia numero 2

Come ogni anno in casa Ovetti, anche quest’anno nel fine settimana di Sant’Ambrogio, si decora a festa il salone. Il tutto accompagnato in sottofondo da canzoni natalizie tratte dalle recite degli ovetti degli ultimi anni.
Nell’ordine, papà e Pica vestiti come un omino Michelin hanno addobbato l’albero (il cui nome è Pino detto Giuseppe detto Beppe) in balcone con i seguenti e rispettivi compiti:
a) Pica passa le palline a papà alla velocità della luce… il genitore deve addobbare l’albero tenendo il ritmo della cucciola.
b) Pica saltella per tutto il balcone mentre papà cinge il sempreverde con un filo di luci cercando al tempo stesso di non far inciampare la piccola nel filo stesso.
c) Pica passa i fili argentati al genitore che deve convincere la cucciola a… non assaggiarli.
Contemporaneamente in casa invece il Monno e l’Ovetta gareggiano a chi riesce a piazzare più addobbi in luoghi improbabili unendosi poi a mamma Ova nella costruzione del presepe. Certo è il presepe più desertico del mondo in quanto l’erbetta è stata consumata negli anni causa transumanza delle statuine che vanno avanti e indietro per un mese di fila senza mai fermarsi. Sì perchè in serata tutti i bambini a turno useranno le statuine del presepe sistemandoli per ordine di altezza, in linea per fare la nanna, in piccoli gruppi per simpatia, tutti sotto la capanna perché piove, tutti fuori dalla capanna perché fa caldo, ecc…ecc…

Tradizione pre-Natalizia numero 3

Come ogni anno in casa Ovetti, anche quest’anno in un periodo imprecisato a caso, mamma Ova ad un certo punto esclama: “Bimbi! Bisogna fare la letterina di Natale!”
La frase ha l’effetto di una bomba.
Prima si ha la fase depressiva…. Siamo in ritardo! Babbo natale non ci porterà mai i regali!!!
Poi si ha la fase compulsiva….. Muoviamoci! Dai! Pensiamo a cosa chiedere!
Poi la fase riflessiva sui propri limiti…. Ehmmm… chi la scrive? Mamma?… Noi?!?! Ehmmm…. Ma io la scrivo male….
Quest’anno l’eroico Monno, conscio e fiero del fatto che “io so scrivere” ha deciso che avrebbe scritto “la brutta copia” tanto per fissare i caposaldi ed i desiderata di tutti gli Ovetti che quindi si sono così espressi:

Per l’Ovetta…
Un microscopio (Urca!)
Un diario segreto (che Monno non può leggere)
Una scacchiera da dama,… non da scacchi (!?!)
Un paio di jeans
Una tuta
Delle matite colorate (perché mi piacciono sempre)

Per il Monno…
Delle macchinine (perché è il gioco che va alla grande in questo periodo)
Un puzzle da 450 pezzi (si badi… non 400 e nemmeno 500.. perché voglio salire per gradi)
Uno yoyo
Un libro di Geronimo Stilton (perché so leggere io!)
Una tazza per il latte (?!?)
Un paio di jeans (perché li ha chiesti mia sorella anche se a me danno fastidio)
Delle matite colorate (perchè le ha chieste mia sorella e allora le voglio anche io)

Per Pica
Dei timbri (che con quelli che ho adesso sto timbrando il timbrabile e mi piace un sacco)
Dei pennarelli (in quanto sono gran consumatrice)
Una trombetta
Una corda per saltare … che tanto io salto comunque ma con una corda ho una buona scusa.
Un trenino (un altro????)
Una felpa
(restano esclusi la macchina fotografica e l’orologio in quanto boicottati dagli Ovo genitori… sei un po’ piccina tesoro)

Piccolo particolare… al momento i cuccioli non hanno ancora deciso chi scriverà la bella copia della letterina. Babbo, vedi un po’ tu se ti basta questo post!

1612letterinababbo

(La brutta copia dell’Ovetti-letterina)

This Post Has One Comment

  1. Anche io da piccola giocavo con il presepe!!! E ci piazzavo i miei giochini, soprattutti i Puffi!!! Adoravo giocare con il presepe! Il nostro presepe invece è piccolo, giusto capanna e qualche pastorello comprato nei nostri viaggi, tutti in ceramica quindi è messo fuori dalla portata nanesca per il momento.
    Io per le letterine, lascio scrivere tutto, poi sanno che Babbo Natale non porterà tutto tutto e anzi farà dei regali a cui loro non hanno pensato. E assolutamente nessuna formula tipo “sono stato bravo/monello” le odio! Per la prima volta però la Belva ha voluto scrivergli anche qualcosa e cioè che metteremo latte e biscotti per lui!

Lasciaci il tuo commento...

Close Menu